Cani, biciclette e treni

Cani
Non aveva fatto neanche in tempo ad entrare in vigore che è stata già sospesa. Stiamo parlando della disposizione introdotta da Trenitalia per vietare la presenza di cani di peso superiore a sei chili sui treni italiani e per obbligarli a stare all’interno di trasportini. E’ stato sufficiente un solo rapido incontro presso il Ministero della Salute tra il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini e l’amministratore delegato Trenitalia, Vincenzo Soprano, per annullare il provvedimento.

Biciclette
La Federazione Italiana Amici della Bicicletta  da vent’anni circa riceve risposte parziali o nulle, da Trenitalia a proposito di intermodalità. E vani sono stati a tutt’oggi i tentativi di sottoscrivere un protocollo nazionale di apertura allo sviluppo del trasporto delle biciclette al seguito, sui treni regionali e a lunga percorrenza. Un provvedimento che, dice il presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia, “che oltre a far bene alla salute individuale e collettiva, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzione degli incidenti stradali, fa pure bene alle casse di Tranitalia perchè fidelizza gli utenti di bici e treno” Ma quello che più preoccupa l’associazione ambientalista è che lo scorso 30 settembre in un incontro a Roma tra rappresentanti della Fiab e di Trenitalia è stato rilevata ancora una volta la più netta chiusura, prima di tutto culturale, verso l’affermazione del trasporto intermodale bici e treno. Infatti…

Trenitalia non è disponibile: a introdurre un abbonamento annuale per il trasporto della bici al seguito, a riservare spazi per le biciclette sui nuovi treni e su quelli in fase di restiling, a consentire l’utilizzo del vano portabici delle motrici 464 sempre chiuso su tutti i treni di quel tipo in tutta Italia nonostante sulla porta corrispondente ci sia l’apposito “pittogramma” che indica che il vano è abilitato al servizio.

Cani e biciclette Che fare? “Chiederemo a tutti gli italiani possessori di cani – conclude Dalla Venezia – di salire sui treni muniti anche di biciclette al seguito. Chissà che, essendo loro più ascoltati, non cambi qualcosa anche per chi si sposta in bici e in treno”.

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