Treno senza vagone bici

In questi giorni di Bologna deserta e caldo (a tratti) sostenibile c’è un pezzo di strada tra Bologna e San Giovanni che è davvero piacevole fare.
E’ la “Via di Mezzo” che si imbocca più o meno dall’uscita della tangenziale per prendere la persicetana e corre parallela a quest’ultima arrivando in paese dalle budrie.
Una ventina di chilometri davvero piacevoli su una strada quasi per nulla trafficata ed in mezzo al verde. In genere la percorro con la mia compagna per tornare indietro con il treno. Nulla da segnalare, in generale. Bigliettai e controllori cortesi.
Ma ogni tanto capita qualche inconveniente come quello di questa mattina. Treno delle Ferrovie Regionali da Poggio Rusco per Bologna in arrivo alle 7.44. Al binario 2 parliamo con il macchinista: “Chiedi in coda“.
In coda chiediamo al controllore che allarga le spalle. Risultato: due bici in corridoio e per fortuna la stagione estiva ha evitato che un treno in orario da pendolari fosse decisamente più affollato.
Ma perché noi ciclisti dobbiamo essere sempre penalizzati?
E quando potremmo avere anche noi, in Emilia Romagna, la fortuna dei ciclisti pugliesi che nella loro regione hanno il trasporto bici gratis sui treni regionali?

MT

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