Cretino o stupido?

Alessandro Belli lo ricordate sicuramente. E’ il designer che ha progettato il prototipo di bici minima (una pieghevole sotto i 5 kg). E’ con piacere che ospitiamo perciò il suo intervento a proposito della questione sollevata da Paolo relativa al trasporto delle pieghevoli sui treni.
E’ un punto di vista interessante quasi “antropologico”.

La faccenda purtroppo rivela un problema reale della vita associata,   che è quello della Legge, della LEX. La Legge è un aggregato  linguistico che descrive fatti del mondo. I fatti del mondo e le  parole che li rappresentano non si sovrappongono biunivocamente. C’è  poco da fare, se il regolamento dice “bicicletta”, il controllore  esige il biglietto.
Il controllore non è un giudice e la legge la  deve applicare alla lettera. Il controllore è “stupido”, tecnicamente  parlando, non può e non deve avere “intelligenza a bordo”.
E’ il  giudice che deve interpretare, per applicare le parole al mondo con  “buon senso” (con buona pace di tutti coloro, che non hanno studiato  Gödel e Tarski e quindi credono che il linguaggio si sovrapponga  al mondo), altrimenti basterebbero i controllori.
Il problema quindi sta tutto in Trenitalia, che dovrebbe aggiornare  il regolamento e discernere tra “bicicletta” intera, rigida, e   “bicicletta piegata”, magari dando anche delle misure verificabili   del volume occupato Altrimenti se dice “bicicletta pieghevole” e  basta io posso salire in treno con una Brompton o una DaHon aperta e  pretendere di starci. O forse basterebbe applicare le norme “di   default” che ci saranno sicuramente sui volumi dei colli trasportabili.

Segnalo invece un simile problema addirittura sulle valige. Ci  sono questi nuovi treni veloci “Freccia Argento” che sono molto  piccoli dentro, tipo il vecchio Pendolino, e per più di metà dei  posti NON c’è nessun posto per i bagagli. Il vano sopra il sedile è  meno di venti cm!!. Sono dovuto stare in piedi tra Bologna e Firenze  perché viaggiavo con la mia bambina e un piccolo trolley che abbiamo  dovuto mettere sul mio posto a sedere. Sapete che mi ha detto il  controllore? “Caro Signore, ma noi trasportiamo persone, mica i loro  bagagli, lo spedisca.
In questo caso invece era un controllore  “cretino”, non “stupido”….

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  1.  

    Molto sensibile al problema del traporto bici sui treni di tutte le Imprese Ferroviarie ( si chiamano tecnicamente così ), penso che sia difficile far capire le ragioni di chi ritiene un vantaggio per tutti questo servizio a chi ha più di un dubbio sulla vadità commerciale dello stesso. Certo che se ci si mette a insultarne i dipendenti sarà difficile farci ascoltare! Proviamo a ragionare cercando di capire i problemi degli altri e vedere di trovare una soluzione accettabile ?

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