Odissea abruzzese (terza puntata)

Eccoci giunti alla terza puntata delle disavventure bici+treno del dott. Gianluca Sala.

Odissea abruzzese è una storia di ordinaria follia di un cittadino in bicicletta in lotta con le istituzioni.

Qui la prima puntata
Qui la seconda puntata

Salgo le scale che portano al primo binario con la lettera del Direttore ben aperta in mano e mi dirigo verso la fine del lungo corridoio dell’ufficio della Direzione Regionale. Il solito filtro mi blocca prima di poter accedere alla stanza del Direttore; vengo così dirottato verso la scrivania di un pacato e assonnato impiegato. Riespongo brevemente il mio caso e chiedo al mio interlocutore spiegazioni sulle contraddizioni espresse dal Direttore nella lettera che gli mostro: perché è stato abrogato l’abbonamento annuale al trasporto biciclette in Abruzzo?

Questa è la domanda che tuona dalla mia voce come un ritornello incantato. L’impiegato più disperato che incazzato cerca di spiegarmi che quel tipo di tariffe è gestito dalla Regione Abruzzo e mi invita quindi a visitare l’Ufficio del Trasporto Regionale situato all’interno del palazzo della Regione Abruzzo in Viale Bovio 425. Dopo qualche giorno, finalmente riesco a trovare il tempo di visitare il palazzo della Regione. Il balletto cui sono sottoposto prima di trovare l’ufficio e la persona giusta è gustosissimo.

E’ un girar di scrivanie, uffici, ragionieri, geometri e ingegneri ma dopo tanta fatica succede l’imprevedibile. Eh sì, perché una volta raggiunto il mio vero bersaglio, mi ritrovo ad esporre il mio caso ad una persona (il dirigente dell’Ufficio Trasporti e Mobilità) che è sia gentile sia competente, che non solo riconosce il mio pieno diritto ad avere quel tipo di offerta commerciale, ma si dimostra pienamente d’accordo sull’assurdità del comportamento da parte di Trenitalia che scoraggia (anziché favorire come dovrebbe) l’utilizzo della bicicletta sul treno. La Dott.ssa passa dalle parole ai fatti con ammirevole prontezza e tenacia e davanti ai miei occhi inizia una serie di telefonate agli uffici regionali di Trenitalia per cercare la conferma di quanto detto da me in precedenza.

Il punto fondamentale è trovare la prova dell’esistenza dell’abbonamento annuale e i motivi della sua abrogazione nel 2002. La faccenda non è semplicissima e si capisce subito che non siamo di fronte ad una questione di rapida risoluzione. Così il Dirigente annota il mio indirizzo e-mail e mi promette un suo intervento ufficiale in tempi brevi. Ancora stordito da tanta disponibilità e competenza risalgo sulla mia bici e me ne vado a lavorare soddisfatto e fiducioso. La mia fiducia viene premiata dopo appena 10 giorni da una email che ricevo dalla Dott.ssa: si tratta di una lettera ufficiale (prot. n. 9414/DE6) inviata dall’Ufficio Trasporto e Mobilità Regione Abruzzo ed indirizzata a Trenitalia, Direzione Regionale Abruzzo, con oggetto: richiesta abbonamento annuale trasporto bicicletta a bordo dei treni regionali. La lettera è stata inviata per conoscenza al famigerato Direttore e a me medesimo.

(continua)

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