Sicuri in Città

Nella foto: Reggio-Emilia città simbolo del bicibus

Ormai è chiaro: la sicurezza stradale nasce e cresce dentro la mobilità sostenibile. Il che vuol dire una cosa semplice e dirompente come un’equazione facile facile: piu’ ciclisti e pedoni in strada = piu’ sicurezza per tutti. C’è chi lo chiama effetto “safety in number” ma la sostanza, ricavata da molte statistiche di incidentalità e di percorrenza, è che al raddoppiare dei ciclisti e pedoni in circolazione il rischio individuale di incidenti per ogni ciclista e pedone si riduce del 34%! In altri termini gli incidenti complessivi, e quindi anche di chi va in auto, aumentano meno di quanto aumentino i km percorsi a piedi o in bici. Quindi: più siamo e meno male ci facciamo.

Ma la notizia vera è che per la prima volta abbiamo la possibilità di risolvere due problemi contemporaneamente: la sicurezza stradale e la sostenibilità del traffico stradale. E recuperaere il tanto tempo perso. E tante vite. E da dove partire se non dalla scuola? Educare alla sicurezza stradale attraverso la mobilità sostenibile. Spiegare a bambini, educatori, genitori e insegnanti che è possibile muoversi in sicurezza. Basta scegliere una mobilità rispettosa dell’ambiente cominciando a diffondere sempre più i percorsi ciclopedonali casa-scuola. Che sono anche percorsi di comunità più coese.
E’ questo il nuovo modello di educazione alla sostenibilità proposto da Camina, associazione per le città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza, che insieme all’Assessorato alle politiche sociali della Regione Emilia Romagna organizza per lunedì 12 dicembre una giornata di studi dedicata a questi temi. Il seminario si terrà dalle 9 alle 13.30 alla sala Auditorium di viale Aldo Moro 18, a Bologna. E se non sapete cos’è un bicibus o un pedibus, non perdetevi l’occasione!

Qui il programma

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