Pericolo Cicloturistico!

Davvero triste e rovinosa la parabola di senso del punto esclamativo se osservata attraverso la focale stretta della segnaletica stradale. Da punto ammirativo capace di esaltare i toni di sorpresa e meraviglia, ma anche di gioia e incredulità il punto esclamativo, nella nostra segnaletica stradale, è stato compresso, impaurito e ridotto all’unica connotazione di Pericolo. In questo senso forse andrebbe utilizzato sulle nostre strade, più di quanto non si faccia visto il numero di vittime da incidenti stradali. Addirittura degradante appare l’utilizzo che ne vien fatto in questo cartello qui sopra, dove il “pericolo” viene giustapposto alla scritta cicloturistico. E se il cicloturismo è pericoloso allora che dire dell’automobilismo?
Grazie a Ugo De Berti per la foto scattata “lungo la bella ciclabile della Valtellina, dalle parti di Tirano”.

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  1. Il termine cicloturismo in italiano ha due accezioni molto diverse tra loro: da una parte indica chi viaggia in bici per turismo, carico di bagagli e per più giorni, d’altra parte e più comunemente con questo termine in Italia si intende il ciclismo sportivo amatoriale, praticato da milioni di italiani sulle strade del paese, specie la domenica. Comunque lo si intenda credo che il cicloturismo venga salvaguardato da cartelli come questo, che come tutti i cartelli di pericolo impongono agli automobilisti di rallentare e stare attenti ai numerosi ciclisti presenti su quel percorso stradale. Ce ne fosse qualcuno per esempio in val di Zena (dalle parti di Bologna) e su tanti altri percorsi stradali frequentati da numerosi cicloturisti forse avremmo qualche incidente in meno…

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