La Riforma del Codice della Strada nel 2010

Di tanto in tanto in questa ex nazione in odore di democrazia e, con “troppa libertà di stampa”, si riforma qualcosa. Un ritocchino, un’aggiunta a una già monumentale roccaforte di leggi e norme. Alcune decisamente surreali, altre clamorosamente fatte e dimenticate, come ad esempio quelle norme – poche in verità – a tutela delle biciclette. Come l’art. 10 della legge n. 366/98 sulla mobilità ciclistica che obbliga gli enti proprietari delle strade a realizzare piste ciclabili in sede di costruzione di nuove strade o di manutenzione di strade esistenti, o come l’art. 18 della legge 472/99 in materia di Trasporti, che prescrive di destinare il 10% dei proventi delle multe alla realizzazione di interventi a tutela della sicurezza stradale di pedoni, ciclisti, disabili, bambini e anziani.
Ma andiamo sulla notizia di ieri, 6 maggio 2010. Riguarda la riforma al codice della strada che ha incassato il via libera al Senato ed ora dovrà tornare alla Camera per la terza lettura.
Cosa cambia: Limiti di velocità invariati, niente sciagurato innalzamento del limite a 150km/h in autostrada, niente riduzione (menomale) sulla sanzione pagata entro 10 giorni, niente divieto di fumo in auto. Niente paraschiena per i motociclisti ma casco obbligatorio per i ciclisti fino ai 14 anni d’età e obbligo per tutti di indossare giubbini o bretelle catarifrangenti da mezz’ora prima del tramonto a mezz’ora prima dell’alba e sempre nei percorsi extraurbani e nelle gallerie.
Non si incorre in nessuna sanzione (ben gentili! grazie) se si parcheggia la bicicletta sul marciapiedi oppure sulle aree pedonali.
Per i motociclisti, inoltre, l’obbligo di trasportare i minori fra i 5 e 12 anni su appositi seggiolini, che a tutt’oggi non esistono o comunque non sono commercializzati e su cui non esiste una normativa di omologazione.
Quando si è alla guida con un bambino fino ad un metro e mezzo d’altezza deve rispettare ovunque in limite di 60km/h. E’ passato “l’emendamento grappino“: il prefetto può, in deroga alla sospensione della patente, abilitare alla guida il trasgressore per “… strette esigenze familiari o di lavoro.” Di contro il periodo di sospensione raddoppia.
Per chi consegue la patente di guida (non ho trovato specificato di quale categoria) c’è l’obbligo del test antidroga. Ugualmente per le patenti professionali. Il tempo di notifica delle multe si riduce dai 150 ai 60 giorni, oltre i quali il verbale può essere considerato nullo.
Chi ha avuto la patente ritirata per eccesso di velocità (solo per quello?) non può guidare minicar, e per le stesse vale l’obbligo di cinture di sicurezza. Persiste la possibilità di guidarle senza uno straccio di licenza. Acidi pure per i meccanici che le potenziano. Per la faccenda tolleranza zero, forse, un passo avanti: per i neopatentanti (entro i 3 anni) e al di sotto del 21 anni oltre che per i guidatori professionali il tasso alcolemico deve essere pari a ZERO. Senza virgola qualcosa. Pene pecuniarie dai 200 agli 800 euro.
Si raddoppia in caso di incidente. Ma in molti casi non ce n’è bisogno perché …”si lascia”.
Inoltre si rischiano fino a 15 anni di carcere se, provocando un incidente si cagiona la morte di qualcuno. La sospensione della patente professionale costituirà “giusta causa” per il licenziamento. Per i neopatentati i limiti di velocità scendono da 100 a 90 km/h in autostrada e da 90 a 70km/h nelle strade extraurbane.
Dalle 22 alle 7 del mattino non si venderanno più alcolici, né in autostrada né nei locali e i ristoranti dovranno dotarsi di mini-etilometri che l’avventore avrà il piacere di usare. ( E se non vuole? )
Per chi non rispetta i pedoni, ritiro dei punti moltiplicato due sulla patente. Un vigile ad ogni attraversamento pedonale non è stato previsto.
Approvate anche norme esoteriche: scatola nera per le auto e casco elettronico per i motocicli. Airbag obbligatorio per i piloti degli aerei di linea*.
Gli introiti delle multe andranno al 50% tra l’ente accertatore e l’ente proprietario della strada. Inoltre, sarà possibile rateizzare le multe con bollettino da minimo 200 euro, solo in caso di reddito fino a 15mila euro.
Riformati e rateizzati. Prestate attenzione!

Cris(carfoglia)

*Satira

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0 Comments

  1. ciao a tutt*, quindi saremo costretti a girare come degli alberi di natale? Giusto, occupiamo i primi posti nella scala della pericolosita’. ciao stefano

  2. Solo una precisazione indossare giubbini o bretelle catarifrangenti da mezz’ora “dopo” il tramonto a mezz’ora prima dell’alba (è la stessa norma vigente per l’accensione delle luci) e sempre nei percorsi extraurbani e nelle gallerie

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