L’Italia vista dalla Grecia

Ciao Bibi’ la Grecia dovrebbe vergognarsi per quello che è succeso a Ian Hibell. Il nostro sito di ciclisti, è stato l’ unico in Grecia che ha espresso questo sentimento di vergogna. Il  problema è che nel mio Paese non ci sono tanti ciclisti come in Italia. Solo ai sobborghi di Atene, come a Marousi la mia città, e nelle isole, si può viaggiare un po’ in bicicletta. Non c’è nemmeno una pista ciclabile.
Nella mentalità del governo e in quella della maggior parte della gente, i ciclisti sono quei poveri miserabili che non possono comprare un auto e cosi vanno in bicicletta. L’auto da noi mostra il proprio prestigio!!
Al mio lavoro tutti mi chiamano mata! Io ho la macchina, ma solo per viaggiare fuori regione (andare alla casa di campagna a Corinto!) Quelli che sanno che io ho una macchina non riescono a capire perché vado in bicicletta! Quando ero a Rimini ero cosi felice di andare dappertutto in bicicletta! L’ unica cosa che mi mancava era il sole greco!

Non posso immaginare dei ciclisti pessimisti ! Ecco perchè l’altro giorno ho parlato del sorriso!

Se noi abbiamo il coraggio di uscire in bicicletta perché essere pessimisti o nervosi. Dobbiamo essere compassionevoli con tutti quei miserabili che passano la bella mattinata chiusi in macchina nel traffico e senza godere la libertà e quel bellissimo e splendente sole che c’è nella nostra terra!
Malgrado tutto, vi devo confessare che abbiamo solo un sito, pochi ciclisti. Forse ce ne sono di più, ma non hanno il coraggio di andare in centro per paura dei pericoli che hanno ammazzato anche Ian!!!

Quando esco in bicicletta la mia mamma visita la chiesa della Madonna Assunta e prega per me!!!! Nemmeno una pista ciclabile in tutta la Grecia! Solo Corfu e Spetses sono le due isole adatte per andare in bicicletta, forse anche Rodi, e quando entro nel sito italiano mi vien da  piangere per i continui lamenti dei ciclisti italiani che hanno tanto tanto più di noi!
Per noi greci l’Italia è il Paradiso della bicicletta!
Oltre al nostro sito ci sono anche gli amici della bicicletta che vendono anche delle cose di bicicletta a buon prezzo! Abbiamo cercato di creare una banca di sangue come si chiama qua in Grecia, per i ciclisti che hanno qualche incidente! Non abbiamo avuto nessuna risposta! Tutti ci hanno girato le spalle!
Malgrado tutto noi continuiamo e vogliamo fare di tutto per moltiplicare il nostre numero e avere una voce al governo! Non dobbiamo perdere la speranza!
Ti allego anche la foto della mia cara Dakota, cosi ho battezzato la mia bicicletta!

Ciao
Natalia

0 Comments

  1. Siccome non conosco il greco mi sono fatto aiutare dall’amico Teo che un po’ ne mastica: nella vignetta animata gli automobilisti in fila fanno “beep beep”, mentre la scritta dice “I ciclisti sono avvisati, potrebbero avere guai seri nella nostra città”

    vittorio

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