La bicicletta, la scuola e la tv

E’ sconcertante che un mezzo mite e virtuoso come la bicicletta non sia “prescritto” nelle scuole. Ed è preoccupante che tanti genitori ne vietino l’uso per paura di incidenti, per poi cedere qualche anno dopo alla richiesta dello scooter che è, dati alla mano, il mezzo di trasporto più pericoloso in assoluto per spostarsi nelle nostre città.
La partita della mobilita sostenibile si gioca in buona parte sul piano simbolico e comunicativo. E’ qui che si incubano nuovi stili di vita buoni o cattivi che siano.
Ad esempio c’è il bicicbus di Reggio-Emilia, città dove nel 2008 il 60% degli spostamenti casa-scuola vengono fatti in bici e col trasporto collettivo. Qui si è inventata una nuova tradizione e processi di emulazione basati sulla prossimità e sulla convivialità.
E poi c’è la televisione dove si promuove di tutto eccetto la bicicletta, evitando accuratamente di mettere in onda trasmissioni capaci di incentivare la mobilità sostenibile nelle città.
Il massimo che riesce a proporre la tv è un immaginario da bicicletta molto vicino a quello delle moto. Ad uso e consumo dei ragazzini.
Ogni pomeriggio su Italia uno c’è infatti Idaten Jump il cartone animato tratto dal fumetto manga di Toshihiro Fujiwara. 52 episodi che dall’ 8 settembre 2008 è possibile seguire, dal lunedì al venerdì, alle ore 17,10 su Italia 1. Volete farvi un’idea? Guardate il trailer qui.

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