Verso la rete ciclabile del mediterraneo

Dopo quello del 21 giugno a Bari di cui abbiamo già parlato si è tenuto a  Napoli lo scorso 14 dicembre, per iniziativa della Regione Campania, un convegno internazionale sul tema “Verso la Rete Ciclabile del Mediterraneo”, all’interno del seminario conclusivo del progetto di cooperazione transnazionale CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean“): un partenariato internazionale composto dalle Regioni Campania, Calabria e Basilicata, dalle Municipalità greche di Atene e Karditsa, dall’Ente del Turismo di Cipro e dal Ministero dello Sviluppo Urbano di Malta. Nel corso del convegno stati presentati i risultati finali di otto studi di fattibilità, realizzati in ciascun territorio partner che, messi insieme tracciano la Rete Ciclabile del Mediterraneo. “Si è delineata così – dice Claudio Pedroni responsabile Fiab delle reti ciclabili – con un discreto grado approssimazione, la struttura della rete ciclabile che sarà realizzata tra le quattro regioni meridionali Puglia Campania, Basilicata, Calabria.”

“Si tratta infatti – prosegue il dirigente Fiab – delle ciclovie che costituiranno le dorsali facenti capo alle rete nazionale BicItalia ed europea EuroVelo, dei percorsi ciclabili che attraverseranno il sud del nostro Paese. Sarebbe dunque estremamente importante che anche Governo e Parlamento riconoscessero la Rete Ciclabile Nazionale “Bicitalia” come una esigenza non più rinviabile, tenuto conto che già una delibera CIPE del 2001 prevedeva di lavorare sulla “Rete nazionale di percorribilità ciclistica”. La rete ciclabile nazionale è una cosa seria, non un provvedimento minore per i gitanti della domenica. Non sarebbe male che un qualche ministero (Ambiente, Turismo, Trasporti, Attività Produttive?) se ne occupasse seriamente per non essere come spesso succede gli ultimi in Europa, questa volta in termini di sostenibilità.”

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