4 maggio 2013: l’Italia cambia strada

PPP. Una volta era sinonimo di Partito-Programma-Progetto. Oggi che i partiti arrancano, che i programmi cambiano e i progetti languono le tre “P” davvero nel segno dei tempi sono: Pedoni-Pedalatori-Pendolari.

Il futuro sostenibile della mobilità in Italia passa da questo crocicchio.

E’ quello che pensa la Rete per la Mobilità Nuova che sabato 4 maggio a Milano offre l’occasione ai suoi cittadini più deboli, ma anche più virtuosi, di far sentire la propria voce.

La Rete, che raggruppa oltre 150 associazioni, insiste su una constatazione lapalissiana quanto disattesa dalle politiche vecchie e nuove in tema di mobilità: mettere al centro i bisogni delle persone e non più soltanto il diritto all’uso dell’automobile privata.

Obiettivo della manifestazione? Indicare “l’esigenza di rivedere la destinazione delle risorse economiche pubbliche sul sistema trasporti, al momento distribuite senza tenere conto delle reali esigenze di chi si sposta in Italia”.

Mentre il 97,2% della popolazione italiana si muove all’interno delle aree urbane e per brevi tragitti, lo Stato destina il 75% delle risorse pubbliche al soddisfacimento della domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci: secondo Legambiente è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 km.

A Milano il 4 maggio davanti al piazzale della stazione centrale, ci saranno tutti coloro che non sono più disposti ad accettare questo squilibrio: è il popolo di chi si sposta con i mezzi pubblici o le proprie gambe: camminando o pedalando.

La loro richiesta è chiara: non vogliono più essere considerati cittadini di serie B rispetto agli automobilisti o agli utenti business dell’Alta Velocità e per questo chiedono servizi e potenziamento del Trasporto Pubblico Locale, ma anche percorsi protetti per chi si muove a piedi e in bicicletta.

Da Libera a Slow Food, da Fiab a Euromobility, da Legambiente a Coldiretti passando da comitati dei pendolari, la Rete per la Mobilità Nuova appare come una coalizione variegata, a testimonianza che il tema degli spostamenti e della mobilità non è solo smog e traffico, ma anche qualità dell’ambiente urbano e della vita, sicurezza stradale, costi economici, sociali e sanitari, diritti dei consumatori ed equità nell’accesso ai servizi per la mobilità.

A Milano io ci sarò e voi?

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