Spazi condivisi, ma davvero!


Gli olandesi lo dimostrano da anni che oltre alla separazione dei traffici esistono anche gli spazi condivisi in cui il traffico si autoregolamenta.
Qui sotto un video che dimostra come funzionano questi shared space per dirla con terminologia anglosassone. I francesi invece li chiamano zone de rencontre e sono una salutare via di mezzo tra le aree pedonali e le zone trenta.

Tutto questo accade nel mondo mentre in Italia dice Gianni Stefanati Bicycle manager del comune di Ferrara, “ancora si fatica a realizzare e far rispettare le zone 30 e le zone residenziali (con il problema del Codice della Strada che confonde tra zone e vie residenziali)”. Eppure Ferrara docet. Infatti è proprio una delegazione francese proveninte dal comune di Nantes che domani arriverà a Ferrara a studiare la ztl che tanto somiglia alla loro zone de rencontre ovvero aree urbane di coesistenza tra i vari utenti della strada con precedenza garantita agli quelli deboli: ciclisti e pedoni. Ad accogliere i cugini d’oltralpe oltre al citato Stefanati, gli assessori alla Mobilità e Lavori pubblici Aldo Modonesi e all’Ambiente, Sicurezza e Relazioni internazionali Rossella Zadro, ma anche il presidente di AMI Giuseppe Ruzziconi e il Mobility manager Enrico Pocaterra.

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