Uno scampanellio vi seppellirà

Oggi sulle pagine bolognesi del quotidiano la Repubblica un lungo servizio sul tormentone dell’estate: le multe ai ciclisti.
Qui sotto riportiamo uno stralcio del servizio che si può seguire per intero sul sito del quotidiano, cliccandoci su.
E subito dopo una lettera pubblicata sempre dal quotidiano diretto Ezio Mauro sabato scorso, dal titolo eloquente:
Incoraggiamo l’uso della bici

Da parte nostra non possiamo che rimandare all'”editoriale” proposto qualche settimana fa: la bicicletta è inquieta.
Aggiungendo giusto una premonizione, di quelle che piacevano tanto a Oscar Marchisio.
Negli anni a venire assisteremo, tra le altre cose, alla rinascita e progressiva diffusione della bicicletta. La lunga transizione degli stili di vita, accompagnerà questo processo. Nel frattempo, colpi di coda di un mondo insostenibile, e di una politica dalla focale corta, contrasteranno questa rivoluzione che avrà tanti sostenitori, ma anche tanti nemici.
Nemici che uno scampanellio seppellirà.

Tolleranza zero contro le biciclette! Anche i ciclisti perderanno i punti della patente: chi se non i poveri conducenti delle due ruote senza motore possono essere infatti ritenuti responsabili dei problemi del trafficocittadino? Sono proprio le bici parcheggiate in doppia fila a restringere la sede stradale ed impedire il normale deflusso dei veicoli, solo loro con il rumore della catena e il fumo dello sfregamento dei glutei sui sellini a provocare l’inquinamento acustico e atmosferico, e sono sempre i ciclisti a causare ingorghi, a determinare tempi di percorrenza superiori a quelli delle carrozze trainate da cavalli… Mentre nei paesi civili si incoraggia l’uso delle due ruote, in Italia si sceglie proprio la soluzione opposta: l’uso del velocipede rappresenta una valida alternativa alla mobilità motorizzata, costituisce un rimedio contro l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico e rappresenta un’economica maniera di ovviare alla vita sedentaria.
Favorendo la diffusione di questo salutare mezzo di trasporto si potrebbe evitare che le future generazioni siano sempre più schiave dei mezzi motorizzati.

Mauro Luglio, Monfalcone (GO)

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