Italia maglia nera

L’immagine qui sotto è tratta dal Cycling in the Netherlands 2009, una sorta di check up dello stato di salute della mobilità ciclistica in Olanda, che si trova sull’ottimo www.fietsberaad.nl di cui abbiamo parlato tempo fa.

E’ un’immagine che riguarda anche noi italiani e dice che siamo in pochi ad andare in bici e in tanti a morire. A conferma ancora una volta della legge di Jacobsen ovvero quella del “più siamo e meno male ci facciamo”.  Nel frattempo siamo un tantino’ stanchi di fare da bersaglio.

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  1. Attenzione che le statistiche fregano… sarà pure vero che facciamo mezzo km in bici al giorno (ma chi diavolo li misura?) ma siccome stretti stretti nello stivale siamo ormai in 60 milioni, facciamo ogni giorno ben 30 milioni di km pedalando e battiamo alla grande i danesi, che essendo pochini (5,4 milioni), con i loro 2 km a testa non arrivano a 11 milioni di km… ;-)

    Scherzi a parte, il numero di morti non dipende in verità dal chilometraggio percorso ma dal tipo di percorsi che si fanno, dalla loro qualità e dagli accorgimenti che vengono presi per proteggere i ciclisti dal contatto con le auto e gli altri mezzi a motore. Se osservate con attenzione il diagramma e fate due conti tenendo conto delle popolazioni vedrete che i tedeschi (90 milioni) fanno gli stessi nostri km/giorno pro capite ma da loro muoiono meno ciclisti (1 al giorno, contro i nostri 3). Com’è noto in Germania piste, segnaletica e multe agli automobilastri incivili che non rispettano le regole abbondano…

  2. Sottoscrivo quello che dice l’attento Vittorio. Purtroppo, però, all’estero non sono così interessati al dettaglio e amano pensare (ho un’ampia casistica al proposito) che in Italia si vada poco in bici e sia più pericoloso. I luoghi comuni sono difficili da smontare. Nel mio piccolo cerco di farlo, ma di fronte a 35 milioni di autoveicoli immatricolati ho, come dire, dei problemi di fattualità…

  3. Sono costretto ad autocorreggermi, un rapido giro sui siti che riportano statistiche ufficiali mi dice che i ciclisti morti sulle strade italiane sono poco meno di uno al giorno (circa 320 nel 2007), quindi il grafico riporta informazioni esagerate o sulla mortalità stradale in Italia o sul numero di km percorsi, a voi la scelta. Ricapitoliamo: se fosse vero che facciamo mezzo km al giorno a testa ne risulterebbero 30 milioni complessivi al giorno il che corrisponderebbe secondo il grafico a più di 3 morti al giorno, il triplo del dato ufficiale. Ora sento dagli olandesi che hanno fatto il grafico…

  4. Siccome gli olandesi non rispondono e siccome Fiab ha pubblicato dati Istat sui ciclisti morti in strada (350 l’anno) e dati Isfort sui km percorsi (6 miliardi) che possiamo ritenere attendibili e verosimili, sono in grado di confermare che il grafico è sbagliato (o poco aggiornato) ma solo sull’asse y (quello verticale): il numero di ciclisti italiani uccisi per 100 milioni di km è circa 6, cioè dovremmo avere la targhetta più o meno nella stessa posizione della Gran Bretagna. Devo dire che essendo reduce da un viaggio in Germania e avendo constatato quante piste ci sono e quanti ciclisti sulle piste (e sui treni) ritengo impossibile anche il dato tedesco…

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