Obbligo di marcatura

Ormai da due anni su ogni bicicletta nuova messa in vendita in Europa  ci deve essere la  scritta EN 147##. Gli ultimi due numeri indicati con il cancelletto cambiano se si tratta di biciclette da città e da trekking (EN 14764), mountain bike (EN 14766) biciclette da corsa (EN 14781). Dall’assenza di tale marcatura si deduce che non viene garantita la sicurezza del prodotto nei modi stabiliti dalla legge.

Tutto ciò sembra  essere  una novità talmente sconvolgente che  moltissimi, consumatori, fabbricanti  e importatori …la  rimuovono.
E non solo da noi.
Proprio in questi giorni il Ministero dei trasporti  inglese (DfT),  che dal 2005 aveva l’obbligo di mettere in soffitta lo standard BS   6120 (e relativa scritta di conformità)  per sostituirlo con lo  standard  EN, ha concesso di finire le scorte di  biciclette prive di  marcatura EN 147 ancora per altri  tre mesi, fino al marzo 09.
Tra l’altro il governo, il parlamento e la Regina devono  ancora  decidere se recepire la Direttiva Sicurezza Generale  di Prodotto che,   oltre ad essere uno dei principi fondanti dell’ Unione, è  anche la   direttiva in base alla quale  il prodotto bici va marcato EN147##.
Anche se  i traccheggiamenti degli inglesi si possono capire, dato che  in UK il pallino l’hanno in mano i traders  internazionali più  spregiudicati che hanno totalmente distrutto la loro industria della  bici, le remore degli Italiani  che qualche fabbrica l’hanno ancora  da difendere, sono del tutto incomprensibili.
Siccome ho partecipato sin dal suo nascere (nel 1994, da solo, a  Milano e a Bruxelles) al progetto europeo di sostituire alla congerie  di standard nazionali un unico standard continentale, adesso che la  Commissione Europea ha addirittura deciso di riconoscere agli standard  EN  la presunzione automatica  di conformità alla Direttiva DSGP,  trovo veramente idiota continuare a ignorare gli obblighi di legge.  
Oltretutto l’attuale slowdown delle vendite  (ma  fortunatamente non  per i prodotti di manifattura locale tradizionale e di basso impatto  ambientale, virtuosi come la bici) dovrebbe spingerci tutti sulla  strada della produzione e consumo di prodotti  di qualità Made in  Italy/ Made in Europe.

Il comunicato completo di foto lo si può vedere qui
Infine sull’ argomento Marcatura EN c’é anche una presentazione che ho   usato per la Conferenza Nazionale di Milano tenutasi nel 2007

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