Ciclista investito a Pescara: tutto bene (o quasi)

Il commerciante trentottenne di Pescara investito nel pomeriggio del 24 da un moto pirata, la può raccontare. L’uomo – titolare peraltro di un negozio di bici – ne stava provando una nuova che avrebbe venduto di lì a poco.
Si trovava in via De Sanctis, con la sua bici perfetta, luci accese e tutto, quando il campanello è stato sostituito dal rombo di una moto che l’ha centrato trascinandolo a terra. Il motociclista, che poi si scoprirà essere un ventenne in sella ad una 600 che non può guidare, tra l’altro senza assicurazione e patente, invece di prestare soccorso si rialza e tenta la fuga. Siamo tutti lì per il brindisi di Natale e lo blocchiamo, ma questo punta la moto contro e accelera.
Sono momenti pesanti. Pare allora calmarsi e scende dalla moto, ma mentre ci avviciniamo all’amico a terra, risalta in sella e scappa! La targa è annotata da mille presenti.
Va a finire così: il commerciante ha ginocchio e coscia malandate. Il centauro è rintracciato dai Vigili urbani: ha una mano messa male, ma non sa spiegare come si è procurato le ferite. La moto è scomparsa. Viene denunciato per omissione di soccorso. Prima del cenone va in Questura per denunciare il furto della moto: viene denunciato dalla polizia per simulazione di reato. In serata la moto salta fuori: ha ammaccature compatibili con la dinamica dell’incidente. E arriva anche la denuncia per omissione di soccorso e lesioni da parte del ciclista.
Buon anno cari, occhi aperti!   

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