Ciclisti all’ospedale

Da qualche giorno è apparsa sulla ciclabile di via del Chiù la scritta qui accanto che indica la direzione Ospedale Maggiore. E’ una bella cosa e supponiamo sia stata apposta da personale del comune di Bologna. Via del Chiù è la più bella ciclabile della nostra città. Sembra di non essere a Bologna. L’impianto di illuminazione e la staccionata protettiva in legno sulla sponda del Canale Ravone, ma soprattutto il silenzio a due passi dalla rumorosissima via Saffi,  ti fanno venir voglia di pedalare. Al di là della bellezza si tratta di un tratto strategico dell’itinerario ciclabile che collega la zona S.Viola con la Stazione Centrale F.S. Ancor più oggi che la si può raggiungere praticamente senza uscire dalla stazione se vi avviate lungo il piazzale ovest e uscite di lì.

Guardatela qui sotto in un video girato in bicicletta qualche giorno fa.

Visto il video? Bene. Finisce sul ponticello che attraversa il canale Ravone. E’ da lì infatti che cominciano i problemi di questa via. Perché non sai bene da che parte andare. Proseguire dritto o svoltare a destra? Non c’è uno straccio di indicazione.

Ma da qualche giorno, come si diceva poco fa, qualcosa è cambiato. C’è la scritta “H Maggiore”, che risolve il problema della direzione ma ne pone un altro annoso, visto che sono anni che è impantanato su qualche scrivania. 

Le immagini che seguono in successione sono più eloquenti di qualsiasi commento. (cliccateci su per ingrandirle) Ritraggono nell’ordine:

  • l’inizio di via del chiù
  • il passaggio sul ponte
  • la fine del percorso asfaltato e l’invito a proseguire nel pantano
  • la fine del percorso sterrato e l’accesso pressochè impossibile a via dell’ospedale.

Non sappiamo se rallegrarci o rattristarci.

Cosa vogliono dire quelle indicazioni? Che finalmente stanno per partire i lavori che renderanno agibile quell’ultimo tratto di ciclabile? Speriamo proprio di sì. In caso contrario sarebbe davvero una beffa insolente.

0 Comments

  1. Mi permetto di dubitare che quelle scritte siano opera del Comune di Bologna, a giudicare dalla qualità artigianale sembrano piuttosto il frutto dell’attività di un privato, forse un abitante delle case lungo la pista, stufo di dare indicazioni ai ciclisti che gliele chiedevano.

    Via del Chiù è davvero una bella pista che termina nel nulla, anche se a giudicare dalla cartina delle ciclabili “Voglia di bici” distribuita negli uffici Atc e nelle sedi del Comune, sembra che ci sia il progetto di completare il percorso per portare i ciclisti comodamente in ospedale (in sella e non in ambulanza…).

    L’immensa area verde ex militare compresa tra via Saffi e la pista del Chiù sarà presto oggetto di grandi cambiamenti (si parla di un parco ma immagino ci saranno anche costruzioni, ci potrebbe stare un quartiere intero). Scommetto che qualche metro in più di pista salterà fuori…

    Certo che se qualche lettore ben informato volesse anticipare qualcosa in merito non ci farebbe mica schifo, anzi…

    Vittorio

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