Eroici! In sella

Capita che sentendo parlare di una cosa, già te la immagini. Bene: L’Eroica va oltre. E’ tutto quello che avete sempre immaginato e ancora di più. Bisogna esserci per vedere bici da diventare matti, per avere un’idea di come fosse una volta il ciclismo. Di provare a indossare una maglia di lana e pedalarci dentro per 200 chilometri (di cui più di cento fra terra, pietroline e breccia). Ma anche i 38 vanno bene. E poi sentire il tla-tlang della catena che salta e accorgersi che i rapporti sono finiti. Più di tanto non va. E sporcarsi le mani con il fango e il grasso per aggiustare il deragliatore e cambiare la camera d’aria. O meglio: il tubolare, che non si ha tempo per aspettare che la colla si secchi e allora si mette sopra al cerchione, sperando che non salti fra i raggi. Vi sembrano immagini esagerate, c’è troppa epica? E’ roboante? Delirio di memoria di un mezzo pomeriggio d’ootonbre? Beh, l’ultima edzione c’è stata domenica scorsa, a Gaiole in Chianti (un momento nella foto di Valentina D’Ascanio). L’anno prossimo andate. E se ci riuscite, in salita staccate quel vecchietto di ottantotto anni che spinge come un assassino. Lunga vita a lui e a chi ama questo mondo. 

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