La Carrera: eppur si rotola…

Il settembre castellano è tante cose, ma soprattutto è la Carrera. La Formula Uno di Castel San Pietro . Quella che non inquina. Una gara di mezzi a quattro ruote con dentro un guidatore. Veri e propri “siluri rotolanti” in fibra di carbonio che vengono spinti lungo le strade della città a turno da quattro spingitori, “uomini di fatica”, come spiega Fabrizio Dondi, giornalista castellano che della Carrera è appassionato cultore .

E’ strana la Carrera perchè sembra un misto tra ciclismo e bob e quando il guidatore, che è disteso nel suo abitacolo, urla allo spingitore di turno alcuni numeri (28, 29, 30), che sono poi i km orari che il mezzo sta percorrendo in quel momento, beh! allora ti viene in mente il canottaggio dei fratelli Abbagnale e del fido timoniere Giuseppe di Capua che dettava il numero delle vogate. Dal punto di vista sociale è un grande momento di festa collettiva dove rivalità antiche e moderne emergono come in ogni sana competizione cittadina. La storia di questa manifestazione ha i suoi miti.

Quello più solido e stratificato ha un nome: Nera.

Un team che per circa trent’anni ha dettato legge nella Carrera vincendo 30 trofei, per poi ritirarsi tre anni fa lasciando a mo’ di sfida imperitura un record da battere: quel 2’15″95 del 2004 che sembrava intoccabile fino ieri, quando durante le prove a cronometro che definiscono la griglia di partenza, le “frecce d’argento” castellane della Circolare, facendo un primo giro perfetto, hanno ritoccato verso il basso quel tempo eccellente portandolo a 2’15″79. Che sia l’inizio di una nuova tradizione? Lo scorpiremo domenica prossima quando dietro la pole position del team Circolare ci saranno a tallonare (e non solo in senso figurato), Coyote in seconda posizione e Extreme in terza.
Una gara che vedrà come di consueto migliaia di presenze, nonostante in passato ci sia stato chi, ha fornito motivi per non andare a vedere la Carrera. Ci riferiamo all’affettuoso invito di Paolo Bassi de Il castellano.net  il mensile di cultura locale della città sul fiume Sillaro. E chissà che la sua provocazione, in una sana tenzone cittadina, non possa stimolare qualcuno a scrivere le tre ragioni per cui si deve vedere la Carrera.
Scrivi le tue tre ragioni alla redazione!

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