Coltivare il futuro (anche con la bicicletta)

Da oggi fino al 20 giugno Modena sarà la capitale del biologico. Ospiterà infatti il 16° Congresso Mondiale dell’Ifoam, la federazione internazionale che riunisce i movimenti per l’agricoltura biologica di oltre 100 Paesi nel mondo. Il titolo dell’evento è Cultivate the Future e prevede un programma di altissimo livello.
Ci saranno infatti gli interventi, tra gli altri, di Vandana Shiva, Serge Latouche, Wolfgang Sachs e del nostro Carlo Petrini, fondatore di Slow Food che all’inizio di quest’anno è stato indicato dal quotidiano The Guardian tra le “50 persone che potrebbero salvare il pianeta”.
E tra queste personalità ci piace segnalare Louise Luttikholt, direttrice Relazioni strategiche Ifoam che vediamo nella foto qui accanto assieme a suo marito Ludwig.
Louise è arrivata a Modena in bicicletta. Partita da Basilea ha attraversato tutta la Lombardia e l’Emilia facendo tappa presso agriturismi bio ecologici Aiab certificati da Icea. Il viaggio di Louise Luttikholt è importante in quanto aggiunge un gesto di ulteriore responsabilità ambientale in un contesto già di per sè ricco. Un gesto evidentemente contagioso visto che alcuni rappresentanti del Comune e della Provincia di Modena hanno accolto Louise andandole incontro in bicicletta.

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  1. Qualche riga sul percorso fatto dalla coppia, dalla penna del marito Ludwig Leijten.

    We went from Basel to Luzern to the San Gottardo (2140 meters high), passed through Ticino (Italian speaking part of Switzerland), to Milan (lots of rain), to an agriculture site north of Pavia (Cascina Caremma, very beautiful). Then to Certosa di Pavia and Pavia (Certosa is incredibile!), along the Po to Piacenza (a nice welcome in the evening sun of the beautiful central place where people were walking around and enjoying). Then to some Castles (Castell’Arquato old, picturesque, well maintained) to Parma, to Mantua (on the water side) to Modena. By the by: in the Po area it is flat and they have to control the water just as we in the Netherlands have to do it, only we don’t grow rice. Apart from that: nice cycling paths “nel parco del Ticino!”

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