L’antica arte della bicicletta

C’era una volta il venditore di giocattoli. E il cinematografo ambulante, il robusto portapacchi delle poste, il riparatore del caldano di rame, il vetraio e il venditore di gelati. Con tutte le sue statuine, poi, anche il presepe ambulante. Tutto su due ruote a trazione umana: la bicicletta. Ai “Mestieri in bicicletta” è dedicata la mostra presso il Palazzo dei Convegni di Jesi (inaugurazione domani, ore 18). Promuovono l’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi e il gruppo Ubi – Banco Popolare di Ancona, partner dell’iniziativa (fino al 18 maggio, martedì-domenica 10-13; 17-20). In occasione dell’apertura verrà esposta una nuova eccezionale bicicletta fuori catalogo: il Lustrascarpe degli anni ’30. Mestieri quasi scomparsi, che tornano a colpi di pedale. Come oggi i venditori di rose, generalmente definiti pakistani, che per muoversi da locale a locale scelgono sempre più sgangherate mountan-bike di quarta mano.

L’evento culturale, ideato e curato da Roberto Gigli in stretta collaborazione con la direttrice della Pinacoteca Loretta Mozzoni e Romina Quarchioni dei Musei Civici di Jesi, consiste nell’esposizione di una collezione di dodici pezzi di antiche e rarissime biciclette da lavoro, che illustrano i vecchi mestieri di un tempo. Perfettamente conservate grazie alla cura del proprietario Luciano Pellegrini, le bici sono l’esempio di fantasia e praticità, nelle loro modifiche e adattamenti. Tutto secondo la necessità dell’artigiano. Il percorso espositivo è arricchito da foto d’epoca in bianco e nero e ricostruisce l’ambiente sociale e culturale in cui gli artigiani e le loro biciclette si muovevano. E siccome la bici e la poesia vanno sempre più d’accordo, per il testo del catalogo ci sono le parole del poeta Francesco Scarabicchi. Per le scuole elementari e medie sono previste speciali visite alla mostra e kit omaggio contenenti ausili didattici. Il materiale permetterà ai ragazzi delle classi in visita di rielaborare, a scuola e a casa, gli stimoli proposti dalla mostra in modo divertente e fantasioso.

Per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico – tel 800 58 00 84

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