Valorizzare la bicicletta per aiutare il clima

Il clima cambia troppo in fretta ed è ora di fare subito qualcosa di serio, prima che il sistema climatico ci scappi di mano. Lo dice uno studio scientifico recentissimo, pubblicato sulla rivista tecnica Climatic Change e recensito sul settimanale New Scientist (1), un riferimento internazionale per le informazioni scientifiche.
Bisogna in particolare cominciare immediatamente a porre un freno alle emissioni di gas serra provenienti dai trasporti. Invece queste emissioni in Europa anzichè diminuire aumentano (+26% tra il 1990 e il 2005) e anche molto più in fretta dell’economia a riprova di come il meccanismo sia pressochè fuori controllo. Le emissioni derivanti dai trasporti ormai costituiscono il 22% delle emissioni totali ufficiali (che però non tengono conto dei voli intercontinentali e dei trasporti marittimi, due voci anch’esse in furiosa crescita). Questo e altro dice l’ultimo rapporto TERM, redatto dall’Agenzia europea dell’ambiente (2) allo scopo di fornire un quadro aggiornato sui rapporti tra ambiente e trasporti.

Il Rapporto, suggerisce di mettere uno specifico tetto Europeo alle emissioni “climatiche” dei trasporti e di “internalizzare” i costi esterni ambientali in quelli economici del trasporto (un modo complicato per dire di tassare di più i carburanti in modo da far pagare anche i danni sanitari e ambientali che provocano). Inoltre si occupa anche, con uno specifico capitolo, di biciclette e pedoni. Piedi e pedali sono infatti importanti per l’attuazione di un sistema sostenibile dei trasporti, dato che “forniscono accesso ai mezzi pubblici e costituiscono un’alternativa all’impiego dell’auto privata per i viaggi brevi locali”.

Nel rapporto si legge che i maggiori pedalatori europei sono (ma guarda) i soliti olandesi e danesi, che in media percorrono 848 e 936 km/anno, contro gli appena 154 degli italiani (media EU15 188 km/anno). Curiosamente però gli italiani camminano per 410 km/anno, qualcosa più della media europea (EU15 382 km/anno): sarà la passione per lo struscio?

Naturalmente tutto quanto appena detto non si riferisce alla mobilità ciclopedonale a scopo di evasione o sport, ma a quella quotidiana  dove la bici è mezzo di trasporto a pieno titolo per gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola, acquisti ecc.


Note

(1) Catastrophe comes to those who wait, Jim Giles, New Scientist n. 2645, 1 marzo 2008.
(2) Climate for a transport change. TERM 2007: indicators tracking transport and environment in the European Union, EEA Report 1/2008
(3) Jacobsen, 2003. Safety in numbers, more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling. Injury Prevention 9, 205-209.

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