La carta di Bruxelles

Entro il 2020 il 15% degli spostamenti nelle città europee avverrrà in bicicletta.  E’ quanto sottoscritto nella “Carta di Bruxelles“, firmata a conclusione di Velo-city. Tra le città firmatarie: Bruxelles, Milano, Reggio Emilia, Monaco di Baviera, Siviglia, Edimburgo, Tolosa, Bordeaux, Timisoara, Izmit e Portland negli USA. La cerimonia si è tenuta nella sede dell’Europarlamento. Sottoscrivendo il documento i firmatari si sono impegnati: a) a sollecitare Commissione e Parlamento europeo ad attivare politiche adeguate per portare nei Paesi dell’Unione Europea l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto abituale dall’attuale 5% al 15% entro il 2020; b)ad assumere direttamente iniziative locali finalizzate a far aumentare al 15% il “modal share” (ripartizione modale) della  bicicletta e a ridurre del 50%, entro lo stesso termine, gli incidenti mortali che colpiscono i ciclisti migliorando la sicurezza delle strade ciclabili. Tra le azioni ritenute strategiche dall’ECF, che ha formulato il testo del documento, l’istituzione di un Ufficio europeo della Mobilità ciclistica. I firmatari della Carta di Bruxelles, inoltre, chiedono la costituzione dell’intergruppo parlamentare sulla mobilità in bicicletta. Tale richiesta è fortemente sostenuta anche dall’europarlamentare belga, Saïd El Khadraoui. Il prossimo appuntamento con velo- city è previsto il prossimo anno a Copenhagen dal 23 al 26 giugno.

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