Giro d’Italia in Bolletta [8]

I ciclisti sono depilati, si sa. Come d’altronde anche i nuotatori. E’ uno dei motivi per cui penso non avrei mai fatto il ciclista. Un altro buon motivo è che non posso fare a meno del caffelatte la mattina a colazione…
Sapevate che per i ciclisti il caffelatte è puro veleno? Puoi prendere il caffè, o se preferisci un bel bicchiere di latte. Ma mischiare i due ingredienti no.
Fa un po’ tristezza un mestiere in cui devi pranzare con le maltodestrine liquide e non puoi fare colazione con il caffelatte.
In ogni caso, ormai mi muovo tra le fila dei giornalisti quasi come un veterano. Qualcuno è al corrente della mia missione di scroccatore scientifico e sorride nel vedermi le tasche piene di panini al prosciutto.
Ma oggi qualcosa è andato storto. A partire dal villaggio partenza di Morbegno. Troppi finti accreditati nel recinto degli addetti. Troppi concorrenti al buffet con risotto ai 4 formaggi.
Arrivo che è già finito, e lo stomaco comincia a brontolare. Per fortuna vedo quattro cicloamatori di 40 anni per gamba che dal baule della macchina estraggono prosciutti, pancetta, pane e vino. La fame rende le persone sfacciate. Le persone sfacciate raramente rimangono affamate. Mentre mi mangio il panino che gli ho scroccato mi dirigo verso il buffet dell’arrivo. Altra delusione… Poche fette di salame, senza pane. E devo ancora trovare dove dormire. Il mio Giro in Bolletta a Milano subirà un tracollo finanziario?
No.
I genitori di un’amica mi concedono il tetto gratuito ove pernottare. Un pieno di metano da 12€ è dunque la mia unica spesa di giornata.
Sono sempre in bolletta, ma per fortuna mi rimane la bicicletta…

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