La seconda fila fa male

Alcuni (molti) non riescono proprio a cominciare la giornata se prima non si fermano a prendere il caffè, sfogliare il giornale (a Bologna il mitico Carlino) e salutare gli altri habitué del bar preferito. Nulla da obiettare. I problemi cominciano quando i suddetti coniugano alla prima anche la seconda abitudine, quella di mollare il macchinone in seconda fila proprio davanti al bar, in modo da tenerlo amorevolmente sott’occhio mentre sorseggiano la bevanda eccitante di cui sopra.

Intanto lungo la strada sfila il traffico, ridotto in una stretta corsia a causa della presenza dei veicoli posteggiati fuori posto. E sfilano i ciclisti, costretti, per evitare i mezzi parcheggiati senza regole, ad allontanarsi dal bordo destro della strada, ed esposti quindi al pericolo concreto di essere travolti dai veicoli che sopraggiungono alle loro spalle. Questa foto, presa stamattina alle 8:30 di fronte a un bar nel centro di Bologna, documenta una situazione che si ripete tutti i giorni, uguale a se stessa, senza alcun cambiamento se non che la fila delle auto in seconda fila (scusate il bisticcio) si allunga progressivamente, dato che non c’è alcun segnale di esistenza da parte dei vigili, pur sollecitati a intervenire. Forse a quell’ora sono anche loro a prendersi un sacrosanto caffè al bar. Che fare? Forse dovremmo imitare quello che fanno a New York e in molte altre città, con il progetto www.mybikelane.com:  denuciare con tanto di foto e di numero di targa questi comportamenti.

Leave a Response