Via Galliera (terza puntata)

il cartello con le indicazioni per le ciclabili principali, posto all’incrocio con via dei Mille (a proposito, ma perché farli così piccoli quei cartelli? Sarà anche per questo che in città le ciclabili si usano poco?).
In ogni caso, se così fosse sarebbe il caso di toglierlo in quanto collocato in senso opposto a quello di marcia che è evidentemente in direzione nord ovvero verso la Stazione dei Treni. Evidentemente? Non proprio e nonostante la freccia alla quale si accennava sopra.
In 5 minuti infatti ci siamo accorti che ben due ciclisti hanno imboccato la ciclabile in senso opposto.

Colpa solo della ormai proverbiale “allergia” al Codice della strada dei ciclisti bolognesi, sottolineata da certa stampa locale?
O c’è ancora qualcosa che non va, magari nella segnaletica verticale?

0 Comments

  1. Da ciclista urbano tartassato quotidianamente dalle auto devo purtroppo ammettere che troppi di noi continuano ad ignorare il codice della strada… non possiamo permetterci di criticare gli automobilisti se poi ci comportiamo come loro…

  2. …con la differenza che se noi ciclisti violiamo il codice lo facciamo a nostro rischio e pericolo, mentre se a violare il codice sono i motoristi, pericoli e rischi sono sempre… nostri!

    Vittorio

  3. scusate, ma prendere in contro senso una pista ciclabile non mi sembra questa grave infrazione. In bici, per la velocità moderata, riesco a tenere la situazione sotto controllo: posso frenare, spostarmi un po’ più di lato, salutare chi incontro davanti, ricordargli che è in controsenso, situazione che non può avvenire nel rapporto bici-auto.

    Ma allo stesso tempo mi salvaguardo dalle automobili che, soprattutto nelle strade strette del centro, fanno assaporare al ciclista i cavalli del motore e sentire la vicinanza delle lamiere…

    Il percorso che si potrebbe fare in alternativa per non imboccare la pista ciclabile di via galliera in contro senso, per poi collegarsi alla pista ciclabile di via riva reno è via indipendenza.

    Strada che se vogliamo fare i pignoli è usurata, soprattutto sulla parte destra, quella dove viaggiano i ciclisti per lasciare il passaggio ai numerevoli autobus che passano di lì.

    questo per dire che la sicurezza è importante e non va mai tralasciata, ma per favore non parliamo di allergia al codice della strada dei ciclisti bolognesi.

    Sarebbe oscurare il vero problema: i ciclisti sono dei porati, quindi che vogliono?! ovvero la situazione va bene così: automobilisti e ciclisti sono due specie feroci che si contendono il dominio della jungla-strada.

    Invece molte volte i ciclisti adottano comportamenti per sopravvivere in questa jungla, per esempio per non allungare il percorso di km per seguire i sensi unici dovuti alla congestione causata dalle automobili, ecc.

    credo.

    dakko

  4. che dire di più ? dopo il fallito esperimento di via San Felice si riprova di nuovo in altre strade dimenticando tutti i pericoli della strada con le auto e aggiungendoni di nuovi : pedoni anziani che ci sentono e/o vedono poco

    che attraversano all’ improvviso , persone con la testa chissà dove che

    escono dal portico , altri con cane al guinzaglio troppo lungo e chi ne ha di più ne metta .

    Se aggiungo i ciclisti che vanno contromano per accorciare posso solo dire

    che se le vanno a cercare e che se sei messo così allora vai pure in motorino 

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