Il velocipede dove lo metto?

Studio delle aree urbane adatte, aspetti pratici, esempi e foto. Rastrelliere. La Federazione ciclistica danese dedica un manuale al parcheggio della bicicletta. Tutto da prendere a modello. Un’analisi seria e precisa, basata sulla riflessione che – come si legge nelle note di presentazione del manuale – “pedalare inteso come mezzo di trasporto è in crescita nelle città” e che “molto è stato fatto a diversi livelli per consentire alle persone l’utilizzo della bici”. Ma: “poco si pensa a dove queste bici debbano essere parcheggiate quando non utilizzate”. Ecco quindi le riflessioni danesi sul tema, tese a difendere i ciclisti urbani dall’accusa di “anarchismo” e a invitare chi di dovere a pensare – e applicare – soluzioni pratiche e comode. Già, perché il disagio parte proprio dal fatto che “poco spazio è dedicato ai parcheggi per bici e che quelli esistenti non sono pratici”. Il volume è diviso in tre parti. Dalle linee guida per la pianificazione delle aree dedicate alla sosta della bici, al manuale vero e proprio con foto relative e soluzioni ideali fino alla collezione di esempi direttamente dalla Danimarca e da altri paesi. Chissà se c’è anche l’Italia. Per scoprirlo basta ordinare una copia del manuale alla mail pablo@celis.dk completa delle seguenti informazioni (in inglese): name, title, company/organization, adress, city, state, Zip code, country, e-mail.

Ah, il manuale è gratis.

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  1. Non a caso a Copenhagen più del 50% della popolazione si sposta in bicicletta… Guardate qua che posteggi… a due piani!

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