Bici scomparse in stazione a Bologna

Ieri mattina tanti pendolari arrivati in stazione centrale, non hanno trovato la loro bicicletta non perchè era stata rubata ma in quanto rimossa da Ferrovie dello Stato S.p.A. Quello che è successo ce lo racconta Teodoro Nanni dal quale riceviamo e volentieri pubblichiamo. Infine il breve resoconto di Samantha che è si è dovuta recare in stazione a recuperare la bici rimossa. Per dovere di cronaca occorre dire che nei pressi della stazione ci sono ben 2500 posti in rastrelliera che sarebbe il caso di usare. Ecco la mappa delle rastrelliere.


IPOCRISIA AD ALTA VELOCITA’
di Teodoro Nanni 

In tempi come questi in cui città come Bologna si scontrano regolarmente col problema traffico-smog e a fatica l’amministrazione cerca di imporsi per limitare (se non reprimere) l’utilizzo dell’auto a favore di mezzo pubblico e bicicletta risulta particolarmente singolare ciò che è avvenuto in stazione a Bologna durante l’inaugurazione del pannello countdown che con fierezza ci dice quanto sarà vantaggioso (e conveniente?) per tutti avere Milano a solo un’ora di distanza fra circa un anno. Ferrovie dello stato, presa da improvvisa necessità di pulizia e valore estetico ha pensato bene di far rimuovere nella mattina di domenica, senza preavviso alcuno, le centinaia di biciclette che circondano piazza Duca d’Aosta, per altro priva di rastrelliere (e cartelli dissuasori), operazione dispendiosa e laboriosa, da far invidia ai ladruncoli di piazza Verdi.

Tutto questo nei confronti di ‘eco’-proprietari che paradossalmente sono anche ‘clienti’ delle ferrovie e che sarà facile inmmaginare sbigottiti e furiosi all’arrivo lunedì mattina. Una punizione incomprensibile, di basso livello, nei confronti di chi, per scelta o convenienza, si impegna in modo tangibile a contrastare il problema del traffico e delle polveri sottili. Alla celebrazione hanno presenziato il presidente del consiglio e il sindaco, i quali per assurdo si definiscono grandi utilizzatori e sostenitori delle 2 ruote. Per loro hanno rimosso le biciclette come fossero degrado. Operazioni simili, dall’alto contenuto ipocrita, non possono essere accettate. Non si può sperare di incentivare l’uso della bicicletta se poi se ne mortifica l’essenza con queste dimostrazioni. Provino a fare lo stesso coi suv in doppia fila. Ci vuole coerenza, ogni tanto.

Samantha è stata tra le prime persone a urlare sulla lista di Critical mass Bologna il suo sgomento. Le abbiamo chiesto come di racontarci le “operazioni di recupero” della sua bicicletta. Ecco cosa ci ha scritto:

“Alla fine è andata bene, ho riavuto la mia bici senza problemi, non hanno neanche scassinato catena e lucchetto, avevano mezzi molto potenti…
a ridarci le bici c’era un dipendente delle ferrovie con il quale non potevo lamentarmi, anche lui era d’accordo con me e tutti gli altri venuti a riprendersela. Il fatto che io abbia riavuto la mia bici senza danni non toglie però l’assurdità di tutta la faccenda.”

0 Comments

  1. Dico la verità, a me piazza medaglie d’oro coperta di biciclette accatastate contro ogni ringhiera fa schifo. Specie perchè da alcuni mesi i posteggi per le bici abbondano sia dentro la stazione (lato destro, sotto il voltone) sia soprattutto a porta Galliera, a due minuti esatti dalla stazione. I ciclisti hanno il diritto di non usarle però anche il comune e la stazione hanno il diritto di rimuovere la ferraglia… specie se viene il capo del governo a inaugurare la tanto attesa alta velocità.

    Magari l’alta velocità non vi piace perchè è costata troppo comunque renderà più veloce e comodo il trasporto ferroviario liberando le strade da molte auto e permetterà di potenziare il servizio ferroviario locale e merci sui binari preesistenti.

    Un ciclista critico

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