Sarajevo ti entra nel cuore

La settimana scorsa ho assistito alla presentazione in casa di amici di un libro molto bello e denso: Sarajevo ti entra nel cuore. Viaggio in Bosnia-Erzegovina in bicicletta edito da Ediciclo. Ho chiesto all’autore Fabio Masotti di inviarmi una breve presentazione che con piacere condivido con voi qui sotto.

Visitare Sarajevo è come innamorarsi, un colpo di fulmine, un amore languido e focoso insieme che ti prende l’anima. Come forse in nessun’altra città d’Europa – e Sarajevo è Europa – puoi capire meglio il passato, il presente e immaginare il futuro di questo nostro travagliato e straordinario continente. Perché qui, più che altrove, si respirano insieme diversità, contraddizioni, somiglianze. A Sarajevo la storia diventa sostanza della quotidianità, carne e materia, ti soffia addosso il suo ansimare attraverso la geometria dei suoi quartieri, palazzi, piazze, ponti, lapidi e cimiteri. Che non sono solo meraviglie architettoniche da fotografare ma anche, e soprattutto, esistenza che senti presente, attuale, tessuto vivo di uomini e donne che qui sono vissuti e vivono in ordinata armonia o feroce contrasto tra loro.
La città è femmina e bella, religiosa e laica, libera, asservita, oltraggiata. Dignità forte, altera, capacità di sopportare le ingiurie degli uomini. E di guardare avanti con entusiasmo.

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