Colloquio sentimentale

Questo quadro di Salvator Dalì risale al 1944. L’originale è esposto nelSalvador Dali Museum di Saint Petersburg in Florida.

Il titolo dell’opera è Sentimental Colloquy (Study for a Ballet).

E’ un’opera con un potere evocativo straordinario. Mette in scena una serie di biciclette la cui leggerezza sembra essere ribadita dal velo che parte del capo dei singoli ciclisti. Una leggerezza però “appesantita” dal sasso in equilibrio sul capo di questi bizzarri ballerini e da un  clima alquanto spettrale.

Al centro della scena un pianoforte con all’interno una fontana. Il titolo dell’opera “Colloquio sentimentale” sembra riassumere buona parte degli ingredienti che ancora oggi  è possibile trovare muovendosi in città con la propria bicicletta: serve danzare (ballet), essere leggeri ma anche visibili e attenti:  fino alla paranoia persecuroria se può salvarci la vita.
Per andare in bici bisogna amarla. Senza questo colloquio sentimentale la bicicletta rimarrà un pio desiderio spazzato via al primo timore fondato o indotto che sia.
Senza questo colloquio sentimentale (che dovrebbe essere patrimonio dei cittadini ma anche della politica) la bicicletta rimarrà al massimo un rimedio auspicabile: una sorta di medicalizzazione del traffico.

Certo il rumore del traffico urbano non è proprio quello di un pianoforte e di fontane in città non ne vediamo tantissime… Ma chissa’, forse per ripensare la mobilità anche un tocco surrealista non guasterebbe.

[grazie a Carol Bertolotti per la segnalazione dell’opera]

PS Esiste una poesia di Verlaine dal titolo “Colloque sentimental” datata 1869 ma questa è un’altra storia (?)

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