Lettera ai minori di 14 anni

Cari ragazzi minori di 14 anni,

sta per uscire una legge che vi imporrà di mettere il casco quando siete in bicicletta. Noi siamo contrari a questa legge, ma non siamo contrari al casco. In caso di caduta il casco può salvare la testa del ciclista, questo è indubbio e per questo è consigliabile portarlo, specialmente se si fa attività sportiva. Però bisogna sapere che la maggior parte degli incidenti gravi e mortali che capitano ai ciclisti non derivano da una semplice caduta, bensì dall’investimento da parte di altri mezzi, a velocità spesso molto superiori a quelle che consentono di salvarsi, anche se si indossa il casco. In sostanza se vi viene addosso una macchina il casco non serve a molto. Quel che serve per proteggere la vita di chi va in bicicletta sono le piste, i semafori per ciclisti, gli spazi dove le auto devono obbligatoriamente andare piano (le cosiddette zone 30) ma soprattutto servono gli altri ciclisti, nel senso che più ciclisti ci sono in giro più gli altri (quelli che girano a motore) sono costretti ad andare piano, e questo salva molte vite umane.
L’esperienza dei paesi dove ci sono molti ciclisti lo insegna: in Olanda, in Danimarca, in Germania il rischio di avere un incidente mortale per un ciclista è molto minore rispetto all’Italia, dove purtroppo i ciclisti sono pochi. In nessuno dei paesi che abbiamo nominato c’è l’obbligo del casco, lo porta chi vuole in base alla propria sensibilità o a quella dei genitori nel caso dei bambini. I politici che hanno proposto questa legge queste cose non le sanno, magari pensano di aver fatto bene a imporvi il casco in bici, ma non conoscono tutta la storia, non si sono neanche consultati con gli esperti, hanno agito di testa loro e hanno sbagliato. Per invitarli a ripensarci e a ritirare questa legge aderite al gruppo Facebook contro l’obbligo del casco e ditelo anche ai vostri amici. Un’ultima cosa: se la legge nonostante le nostre proteste passa così com’è, noi vi raccomandiamo di rispettarla indossando sempre il casco. E soprattutto vi invitiamo a continuare a usare la bicicletta, il mezzo di trasporto più bello e più pulito che ci sia.

Ciao e grazie

Vittorio

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