Diario di una bicicletta

Conoscete il percorso ciclabile che da Via Riva Reno porta in Zona universitaria a Bologna? Guardatelo qui sotto nel bel servizio a cura di Laura Cappon e Damiana Aguiari che riproponiamo dal sito di Radio Città Del Capo.


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  1. Quello che dice la signora è esatto.

    A mio avviso è necessario, è indispensabile, farsi vedere, perché l’esempio trascina ed è per questo importante essere “tecnici e professionali”, anche in bici.

    Come lei quando descrive i limiti della pista, meglio del percorso, ciclabile.

    Secondo me dobbiamo trovare la convivenza con gli altri utenti della strada, non dobbiamo pensare c’è una bella pista, sono a posto, non mi può accadere quasi nulla.

    Dobbiamo stare sempre in guardia, come dovrebbe stare sempre in guardia chi guida un mezzo, anche se non rischia, o rischia poco, la sua incolumità fisica.

    “Tecnici e professionali” avendo luci a posto, anche magari qualcuna in più del necessario, di riserva; avendo il casco in testa; un’auto che procede piano, viaggia ai 30 kmh, se mi arriva sui capelli, mi fa molto male, anche se fa solo i 30.

    Quando comincia a calar la luce del giorno, per qualsiasi motivo, indossiamo le striscie o il giubbetto catarifrangente !

    Abbiamo i catarifrangenti efficienti sui raggi e sui pedali.?

    Non sarebbe meglio avere le luci a batteria, che lampeggiano anche quando siamo fermi ?

    Ciclisti in bolla, bici in bolla, in tanti a chiedere strade in bolla !!

  2. ciao a tutti,

    aggiungo a quanto detto da Mario: siamo sicuri che quella ciclabile sia percorribile nel verso ‘incrocio via Marconi verso p.zza della pioggia’?  Io ricordo  che  c’e’ una bici  disegnata  sul percorso ed il verso  e’ il contrario…quindi si stringe perche’ di bici ce ne va una…che petulante!

    ciao stefano

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