Mi muovo in bici

Partono oggi i lavori per la realizzazione di “Mi muovo in bici” l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna per condividere a livello regionale un sistema unificato di bike sharing.
L’iniziativa annunciata venerdì scorso dall’Assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri, riguarderà Bologna e altre 12 città della Regione: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Carpi, Imola, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini.
Al di là del numero di biciclette messe in campo (un migliaio sull’intero territorio non sono tantissime) il fatto importante e strategico dell’operazione sta nell’integrazione tariffaria avviata dalla Direzione trasporti e nell’aver contemplato la bicicletta tra i sistemi di trasporto a valenza pubblica sull’intero territorio. Aver stabilito un criterio unico inclina il piano delle decisioni in un’unica direzione e finisce per trattare il territorio regionale come un’area omogenea in cui valgono i medesimi servizi integrati. Del resto i 4 milioni di persone che vivono in regione sono grosso modo il numero di abitanti di una media metropoli e sarà il caso che i vari comuni e campanili comincino a comprendere che fa bene a tutti avere servizi coordinati a livello regionale: per favorire la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico, ma anche per evitare casi di babele che avevamo segnalato tempo fa.
Insomma una risposta strutturale per favorire l’intermodalità treno+bicicletta che arriva in concomitanza con l’iniziativa della Regione Toscana che proprio oggi vara le nuove e vantaggiose tariffe per il trasporto della bici al seguito sui treni.
E se adesso le due regioni cominciassero a contaminarsi e a integrare  l’una i servizi dell’altra? Ai ciclisti della nostra Regione, e anche ai cicloturisti  di ogni dove, farebbero sicuramente comodo le agevolazioni tariffarie previste per il trasporto bici  dalla Toscana. E al di là dell’appennino si  troverebbero sicuramente consensi nel vedere realizzato un progetto di  tariffe integrate come “Mi muovo” e un sistema unico di bike sharing  che, diverrebbe così un sistema interregionale. Fantasia? Chissa!

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