La Bicicletta di Oriani

“È il libro più importante e più bello dedicato in Italia al ciclismo e alla bicicletta”. Questa frase, tratta dal sito della Fondazione Casa di Oriani, si riferisce a “La Bicicletta”, poetico volume che il letterato romagnolo scrisse nel 1902, quando le strade italiane erano tutte bianche e le automobili erano un’assoluta rarità. Alfredo Oriani, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, imparò a pedalare da grande ma si innamorò immediatamente del nuovo mezzo, di cui scrisse in una lettera: “è la mia libertà, giacché dal primo giorno che inforcai la sella della bicicletta, mi sentii come un evaso, e voi sapete che solamente i prigionieri hanno della libertà una profonda passione e la più lirica idea”.  Come dargli torto? 

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