Voglia di bici? Ma dove?

Cari amici sono stanco. Stanco di dover scrivere di sciocchezze come questa: il comune di Bologna da anni realizza delle cartine sulle piste ciclabili della città, finora erano piuttosto goffe e poco utilizzabili ma recentemente ne è uscita una elegante e leggibile (anche se priva della scala delle distanze). Si chiama Voglia di bici, le piste di ieri di oggi e di domani, edizione 2009-2010. Venutone a conoscenza per caso l’ho cercata, all’ufficio Atc di via 4 novembre (Atc è uno dei loghi che appaiono sulla cartina insieme a quello del comune, del progetto Civitas mimosa e del Monte sole bike Group). Bene, all’Atc avevano qualche copia, ma della cartina vecchia, quella del 2008, completamente diversa dall’attuale. Allora sono andato all’Urp sotto il palazzo d’Accursio, lì le avevano ed erano andate a ruba dal bancone, comunque sono riuscito a convincere la signora a darmene un po’ di copie dall’armadio, le ho portate in ufficio e di nuovo sono andate a ruba in pochi minuti.
Allora ho pensato, guardo il sito del comune, trovo un contatto e me ne faccio mandare delle altre copie e magari le faccio spedire anche in altre sedi bolognesi dell’Arpa, dove lavoro.
Beh, dopo un quarto d’ora di tentativi ho rinunciato, non trovo traccia di uno straccio di informazione sulla pagina della mobilità ciclabile, ma non basta, il sito fa anch’esso riferimento alla mappa del 2008.
Allora ho cercato sul sito del Monte sole ma anche lì zero.
Sono sicuro che in qualche magazzino comunale o in qualche sgabuzzino ce ne devono essere migliaia, chiuse nelle scatole della tipografia. Invece di stare lì dovrebbero essere nell’atrio di tutti gli uffici pubblici della città (anche di quelli non comunali, ce ne sono una marea) negli uffici del turismo, nelle agenzie di viaggio, sui banconi dei pizzicagnoli, insomma in qualsiasi posto la gente le possa vedere e prendersele.
Servono a dimostrare che a Bologna le piste ci sono, che ogni anno aumentano e che si possono usare, e allora perché il comune non sparpaglia ste benedette cartine dappertutto?
Boh.

3 Comments

  1. perchè al comune della bici non gliene frega nulla..e non mi riferisco a una particolare giunta..io pedalo ormai da 10 anni ma se dicessi che è migliorato qualcosa grazie all’intervento delle amministrazioni che si sono susseguite mentirei.

     Si, qualche pista ciclabile è comparsa ma per raggiungerla rischio di prendere la multa perchè il vigile può finalmente multare il ciclista che va contromano giustificato dal nuovo decreto che è stato recepito supinamente dall’amministrazione comunale .

    Siamo sempre più i ciclisti sulle strade grazie all’apporto degli immigrati,che però non vedono l’ora di comprarsi l’auto, e della crisi che è riuscita persino a dimezzare il motorshow ma non riusciamo a fare una vera massa critica ( e non mi riferisco a quella ridicola del sabato pomeriggio)

    ciao a tutti

  2. Beh, grazie per aver definito “ridicola” la critical mass.

    Al di là delle opinioni, che sarebbe bello anche esporre, magari commentando in maniera più articolata, ti suggerisco di non sottovalutare queste forme di attivismo.

    Dalla critical mass sono nate molte esperienze positive, fra tutte la ciclofficina, che concretamente ricicla, recupera, insegna a prendersi cura del proprio mezzo, promuove socialità, dà la possibilità a tutti, in particolare modo migranti, di accedere ad un mezzo di locomozione necessario per andare a lavorare, e molte altre cose.

    L’anno scorso si è riusciti a richiamare a Bologna per il motor show almeno 300 ciclisti, cosa non riuscita alle iniziative istituzionali.

    Certo si fa con le forze che ci sono, e nessuno prende un soldo.

    Un po’ di rispetto non guasta mai.

    dakko (un partecipante alle critical mass)

  3. Bravo ragazzo.

    Adesso qualcuno è in grado di elaborare una enter strategy per far modificare, democraticamente of course, il cervello di qualsiasi giunta ?

Leave a Response