No alle bici sotto i portici

Incollo l’articolo preso dal sito di radio citta’ rcdc sulla decisione del comune di Bologna. Oggi anche la Repubblica ribadisce la cosa.

29 ott – Le piste ciclabili sotto i portici non si faranno. La proposta del consigliere del Pd Paolo Natali appoggiata dal vicesindaco Claudio Merighi è stata definitivamente archiviata dalla giunta Delbono e dalla maggioranza in consiglio comunale. “Non abbiamo in programma la creazione di piste ciclabili sotto i portici” ha fatto sapere l’assessore al traffico Simonetta Saliera. Secondo l’assessore “la città medioevale è poco adatta a realizzare piste ciclabili sicure, belle e delle giuste dimensioni”. Il Comune preferisce invece puntare sulle pedonalizzazione e sulle “zone 30″, quelle in cui le auto non possono superare i 30 chilometri orari. Il linea teorica però l’idea di Natali era realizzabile. Il regolamento ministreriale infatti prevede la presenza di “percorsi promiscui pedonali e ciclabili su parti della strada esterne alla carreggiata e usualmente destinate ai pedoni”. A dar man forte all’orientamento del Comune arrivano i dati della Polizia Municipale. Il comandante dei vigili Roberto Mignani ha spiegato che sia nel 2008 che quest’anno sono state fatte una quarantina di multe ai ciclisti che circolavano sotto i portici o sui marciapiedi.

..in linea teorica pero’…abbiamo in mente di…ma anche no… staremo a vedere, intanto pedaliamo!

ciao Stefano

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  1. Per favore ciclisti di  Bologna fatevi sentire nei commenti alla pagina di Repubblica che parla della decisione comunale.

  2. La pagina di cui sopra è http://bologna.repubblica.it/dettaglio/niente-piste-ciclabili-sotto-i-portici/1763564 (l’ho messa come link nel commento precedente ma nei commenti i link risultano invisibili).

  3. andare a commentare sul sito di repubblica alimentando la sterile polemica fra ciclisti, pedoni scooteristi ecc. mi sembra abbastanza inutile.

    Giustamente nell’articolo è stata evidenziata la quarantina di multe che da sola spiega l’atteggiamento del comune verso i ciclisti.

  4. “Il Comune preferisce invece puntare sulle pedonalizzazione e sulle “zone 30″” e che vuol dire? Sono zone dove le AUTO invece di andare ad almeno 50 vanno a 30 ma vanno; una bici in citta’ va a 30? Da’ gli stessi problemi di un auto in quanto a posto occupato etc.?

    “una quarantina di multe ai ciclisti che circolavano sotto i portici o sui marciapiedi”…i pericolosi ciclisti assassini causa del caos

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