Da Scandicci a Sesto Fiorentino

Da circa un anno ho avuto la fortuna di cambiare sede di lavoro. Dal centro storico di Firenze ci siamo trasferiti a Sesto Fiorentino e ciò invece che arrecarmi disturbo mi ha invece favorito per svariate ragioni, come proverò a spiegarvi in queste note. Raggiungere il centro di Firenze a causa del cantiere per la famosa Tramvia, era ormai diventato sempre più difficile, pericoloso e snervante a causa del traffico congestionato, continui cambi di viabilità e altri tipici “contrattempi” della mobilità cittadina.  Fino a quando per fortuna non è arrivata la notizia della nuova sede che ha voluto dire anche “NUOVO” percorso ciclabile casa-lavoro.
E’ così che dopo attenti studi sono riuscito a selezionare un percorso che credo sia innanzitutto  sicuro. Infatti,  anche se è coperto solo in parte  da piste ciclabili,  la quasi totalità delle  strade scelte sono periferiche e con scarso traffico.   Poi è un percorso rapido, in quanto la distanza può essere coperta nel giro di un 40 minuti che è lo stesso tempo impiegato in macchina, a causa del traffico che intasa regolarmente il Ponte all’Indiano. Il percorso è fatto così: partenza dal centro di Scandicci, arrivo alle porte del centro di Sesto Fiorentino. Distanza totale 14 chilometri circa, dei quali 4 su pista ciclabile (davvero pochi!). Io percorro abitualmente tale tragitto con una Mountain Bike in quanto alcuni tratti di strada, vicino al Ponte all’Indiano e nei pressi del Polo Universitario, sono sterrati.
Se vi interessano i dettagli potete consultare il percorso su Googlemap.
Ma c’è un altro aspetto che mi fa amare questo percorso.
L’andamento lento che la pedalata impone, mi ha permesso di scoprire alcuni graffiti (raffigurati qui sopra) nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria di Sesto Fiorentino. Lo spostamento “veloce” e “inscatolato in auto”, non mi avrebbe mai permesso di ammirare tali disegni. Mentre con la bici è tutta un’altra storia. In bici ho il tempo di scrutarli, fermarmi  per cercare di carpirne il significato, ammirarne i dettagli, mentre in auto tutto sarebbe apparso come una nuvola colorata senza senso. La zona della stazione ferroviara pullula di graffiti e i talentuosi autori ogni tanto aggiungono qualche nuova opera. Sembra che il tutto sia tollerato e vi invito a vederli prima che qualcuno decida di cancellarli.
La bici ha dato un significato diverso al percorso che faccio per raggiungere il mio lavoro: non solo benessere fisico ma anche un percorso di ricerca di espressioni artistiche spesso sottovalutate se  non addirittura osteggiate.
Andrea

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