Giro d’Italia in Bolletta [16]

Guardate le facce dei corridori dopo l’arrivo al Monte Petrano… Guardatele e capirete perchè esiste il doping! Stravolti, arrivano barcollando 40 minuti dopo il vincitore. Gettano la bici e si siedono sul ciglio erboso in debito d’ossigeno, le braccia annerite dal sole e gli zigomi in fuori. Scolano lattine di Fanta o Coca nel tempo di un respiro, e una, due, tre lattine non bastano mai per placare la sete.
Mi avvicino a uno dei pochi che ancora si regge in piede. Guarda qui, mi dice. Il contachilometri segnala 8 ore di pedalate, 5.100 metri di dislivello percorso in salita.
Questo è il ciclismo di oggi: fatiche al di sopra del limite umano per corridori al di sopra del limite umano.
Intanto i giornalisti in sala stampa sentenziano, promuovono e bocciano. Col culo poggiato su comoda sedia, dopo un pranzo a base di polenta e salsiccia, penne ai carciofi, arrosto, verdure crude e cotte, prosciutti, vini bianchi e rossi, torte, caffè.
Scommetto che i corridori farebbero volentieri cambio con loro. Anzi, con noi!
Scendo durante la sera con la macchina carica di vettovaglie sgraffignate. Per domani la sopravvivenza è assicurata!

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