Giro d’Italia in Bolletta [14]

Lascio la Toscana tra mille disavventure, una segnaletica stradale demenziale costellata di voraci autovelox e vigili urbani incapaci di intendere e di volere. Il valico sopra Pistoia mi riporta vicino a casa. E la discesa verso Porretta mi concede una tappa a casa Guccini, dove il celeberrimo padrone di casa mi accoglie sulla porta attonito. Consegno il mio vademecum musicale sulla sfiga e anticipando il suo fastidio mi levo velocemente di torno, scusandomi di non poter rimanere a cazzeggiare tutto il pomeriggio. Alle 16 sono nella città felsinea.
Conosco bene Bologna. Dietro a definizioni vecchie bacucche e luoghi comuni degli anni 70 si nasconde una città in sofferenza. Dove gira sempre meno pilla e quella poca che gira passa di tasca in tasca con sfiancanti escamotage e occasioni prese al volo (dette anche ‘bazze’). Bologna è la città delle bazze, dello sbollettamento collettivo, delle multe e degli spaccini. E’ una città che mi ha insegnato molto, soprattutto mi ha insegnato ad affrontare la precarietà con relax e con un aperitivo a scrocco in mano!
Tutta questa introduzione per dire che non mi ha sorpreso trovare la sala stampa assolutamente sprovvista di generi alimentari e persino della più comune acqua. I giornalisti accreditati, pur vivendo una nobile e privilegiata esistenza, non accettano di buon grado questa afosa giornata da samurai e saccheggiano il pozzetto delle bibite mettendosele nelle borse e facendo i castelli di Estathè a fianco dei loro portatili. Mi ritrovo così a terminare questa tappa morso dai crampi della fame, infiacchito dalla sete con la lingua biancastra. Unica consolazione, le strenne di Parmigiano Reggiano appoggiate sul tavolo dei cronisti della Gazzetta dello Sport. Non so come, ma qualche chilo di questo prezioso ed energetico alimento finisce nel mio zainetto!
Saluto Bologna nel parcheggio dello stadio Dall’Ara, insabbiandomi la bocca con uno spicchione di grana senza acqua per deglutire.
In attesa di tornare nella grassa e generosa provincia, comincio a sentirmi non troppo bene…

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