Predicare e razzolare

A Porta Santo Stefano c’è questo bel manifesto tratto da un disegno di una giovane studentessa di Bologna.


E’ benaugurante e invita a usare la bici. Ma farlo non è così semplice. Già sotto le 2 Torri, che di Bologna sono il simbolo, cominciano le perplessità.

Dove vado?  La pista che passa dietro le Torri era appena stata ridipinta, e dopo pochi giorni un cantiere l’ha ricoperta. Se vai verso la stazione ferroviaria la musica non cambia.Percorrendo la (buona) pista contromano creata di recente  in Via Galliera, può capitare di trovarla sbarrata da auto in sosta come questa.

Superato l’ostacolo si sbuca in Piazza XX Settembre… e la si trova occupata da graziose casette di legno che però rendono difficile raggiungere la pista ciclabile in direzione Via Boldrini.

Conclusione 1: inneggiare alla bici  ma disprezzarla nella realtà quotidiana  non fa bene nè alla comunicazione, nè alla mobilità sostenibile.

Conclusione 2: quando si interrompe una strada per lavori o eventi di vario genere, si predispongono deviazioni, ben segnalate. Perchè quando si tratta di una pista ciclabile non si usano gli stessi criteri?

Rodolfo Lewanski

0 Comments

  1. Caro Rodolfo Lewanski anche io, che ci sono passato nella mattinata in cui montavano il cantiere sotto le due torri, ho pensato che avrebbero dovuto segnalare la chiusura della pista ciclabile, oltretutto non sarebbe stata una gran fatica, sarebbe bastato un po’ di buon senso e buona volontà. 

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