È ovvio…

Oggi ho percorso i miei soliti due-tre kilometri in bici per venire a lavorare e ho, nell’ordine, scansato un SUV in seconda fila dandogli una botta allo specchietto, mandato a quel paese uno che mi veniva incontro a tutta birra contromano in bicicletta, attraversato porta San Felice evitando per un pelo di finire sotto un motorino, il tipo mi ha dato del deficiente e io l’ho mandato a quel paese (e due).

Sempre nello stesso percorso ho dovuto fare contromano più di trecento metri saltando su e giù dal marciapiede, per evitare macchine e pedoni, mi sono dovuto acrobaticamente insinuare in due barriere metalliche predisposte dal comune per fermare le moto, ho evitato di fare un altro tratto contromano percorrendo un posteggio per motorini.

È ovvio che ogni tanto per riposarmi prendo l’autobus…

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