Rastrelliere d’autore per New York

Vi piace la parola rack? Beh, nemmeno la parola rastrelliera è poi così bella, eppure questo oggetto di arredo urbano dal suono così ruvido  è uno dei più chiari segni della presenza di ciclisti su un territorio. Anche se le piste ciclabili sono l’elemento più evidente che indica una pianificazione della mobilità a favore di chi si sposta in bici, sono le rastrelliere il vero gesto di accoglienza. Basta guardare la stazione di Amsterdam per capire cosa intendiamo.

Ma possono essere anche qualcosa in più, almeno stando a quando ha deciso di fare la città di New York. Nell’ambito degli obiettivi di PlaNY2030, si vuole promuovere l’uso della bici come mezzo di trasporto di massa e così, stanchi del solito tubo a U rovesciata, (it served us well over the past 10 years, dicono), al Dipartimento per i trasporti (DOT) di New York hanno deciso di lanciare una competizione internazionale per la progettazione di portabici innovativi che sappiano infiammare l’immaginazione dei cittadini  della grande mela. Queste le loro parole testuali: We need something that is functional while simultaneously capturing the attention and imagination of New Yorkers.

Per partecipare bisogna registrarsi entro il mese di aprile e poi seguire le varie scadenze.

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