Incidente in autostrada



La prima volta accadde a Londra nel 1890: una signora che si recava a teatro venne travolta e uccisa da un’auto. Da quel giorno nel mondo hanno perso la vita in incidenti stradali oltre 30 milioni di persone. E si tratta di una stima prudenziale.
La gravità del fenomeno è indubbia, la sua percezione meno. Questo assurdo tributo di vite umane viene infatti percepito come una sorta di calamità naturale. Sembra quasi un rito sacrificale che affonda le sue radici in un passato ancestrale. Un doloroso ma inevitabile prezzo da pagare per garantirsi la libertà di spostarsi e lo sviluppo economico di un paese.

Ma davvero non c’è altra soluzione?

Bibi’ Bellini


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