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Nazione: Italia
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Autore: Severino Domenico
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Chi ha scelto di essere padrone della propria esistenza, non accontentandosi di una vita da puro e semplice cliente/consumatore, usa la bicicletta

-- Wolfang Sachs
 

Questa è la Categoria: Iniziative e petizioni
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questa Categoria.


Iniziative e petizioni

Iniziative e petizioni : Lettera ai minori di 14 anni
Inviato da : vittorio_marletto  Lunedì, 17 Maggio 2010 - 08:53
Cari ragazzi minori di 14 anni,

sta per uscire una legge che vi imporrà di mettere il casco quando siete in bicicletta. Noi siamo contrari a questa legge, ma non siamo contrari al casco. In caso di caduta il casco può salvare la testa del ciclista, questo è indubbio e per questo è consigliabile portarlo, specialmente se si fa attività sportiva. Però bisogna sapere che la maggior parte degli incidenti gravi e mortali che capitano ai ciclisti non derivano da una semplice caduta, bensì dall'investimento da parte di altri mezzi, a velocità spesso molto superiori a quelle che consentono di salvarsi, anche se si indossa il casco. In sostanza se vi viene addosso una macchina il casco non serve a molto. Quel che serve per proteggere la vita di chi va in bicicletta sono le piste, i semafori per ciclisti, gli spazi dove le auto devono obbligatoriamente andare piano (le cosiddette zone 30) ma soprattutto servono gli altri ciclisti, nel senso che più ciclisti ci sono in giro più gli altri (quelli che girano a motore) sono costretti ad andare piano, e questo salva molte vite umane.
L'esperienza dei paesi dove ci sono molti ciclisti lo insegna: in Olanda, in Danimarca, in Germania il rischio di avere un incidente mortale per un ciclista è molto minore rispetto all'Italia, dove purtroppo i ciclisti sono pochi. In nessuno dei paesi che abbiamo nominato c'è l'obbligo del casco, lo porta chi vuole in base alla propria sensibilità o a quella dei genitori nel caso dei bambini. I politici che hanno proposto questa legge queste cose non le sanno, magari pensano di aver fatto bene a imporvi il casco in bici, ma non conoscono tutta la storia, non si sono neanche consultati con gli esperti, hanno agito di testa loro e hanno sbagliato. Per invitarli a ripensarci e a ritirare questa legge aderite al gruppo Facebook contro l'obbligo del casco e ditelo anche ai vostri amici. Un'ultima cosa: se la legge nonostante le nostre proteste passa così com'è, noi vi raccomandiamo di rispettarla indossando sempre il casco. E soprattutto vi invitiamo a continuare a usare la bicicletta, il mezzo di trasporto più bello e più pulito che ci sia.

Ciao e grazie

Vittorio
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Iniziative e petizioni : Sindaci coraggiosi ci siete?
Inviato da : redazione  Lunedì, 10 Maggio 2010 - 12:06


Sembra che ci voglia coraggio per proporre la bicicletta nelle città. Probabilmente avete letto nei giorni scorsi dell'iniziativa del Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi (Pdl), di varare le "bici blu" invitando così la sua Giunta a spostarsi in bicicletta.
Un'iniziativa encomiabile e che vorremmo fosse emulata da tante altre città, ancor più adesso, dopo l'intimidazione subita a opera di vandali che hanno distrutto le biciclette dell'eco-giunta. Nel silenzio pressochè unanime:  non ci sembra infatti che abbondino le manifestazioni di solidarietà.
Ma quanti sono i Sindaci coraggiosi in Italia? E, soprattutto, dove sono? Forse ne sanno qualcosa l'ANCI o l'Associazione Italiana Città Ciclabili?
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Iniziative e petizioni : Lettera al Senatore Luigi Grillo
Inviato da : vittorio_marletto  Martedì, 27 Aprile 2010 - 16:44
Si sta scatenando la reazione dei ciclisti italiani nei confronti del paventato obbligo del casco, previsto dalla commissione Lavori pubblici del Senato nel prossimo testo di riforma del codice della strada. La Fiab ha messo in prima pagina del proprio sito la sua posizione nettamente contraria non al casco in sè (per carità) ma all'obbligo per legge. Sul sito del Sole 24ore è possibile partecipare a un referendum sull'argomento obbligo si obbligo no, per ora hanno votato in pochi ma i no vincono nettamente. Nello stesso sito ci sono diversi interventi a favore e contro l'obbligo. Sul Giornale è di oggi un intervento del ferrarese Vittorio Sgarbi che, con argomenti come al solito poco razionali e con iperboli come al solito di cattivo gusto, si schiera comunque nettamente contro. Il gruppo Facebook attivato solo ieri, reclamizzato dal gattino incavolato che vedete in testa al blog, conta oggi già oltre 120 adesioni. Ricordiamo che possiamo (dobbiamo!) esprimere direttamente la nostra contrarietà al presidente della commissione Sen. Luigi Grillo (senluigigrillo@hotmail.com, grillo_l@posta.senato.it). Parafrasando un famoso detto femminista, la testa è mia e me la gestisco io!

Ecco la bozza di lettera:

Egregio Senatore,
come abituale utilizzatore della bicicletta per i miei
spostamenti quotidiani, le esprimo la ...mia totale opposizione alla
paventata norma di obbligatorietà del casco per i ciclisti introdotta di recente dalla Sua commissione parlamentare nel ddl di riforma del
codice della strada. L'efficacia antinfortunistica del caschetto per
ciclista è tutt'altro che dimostrata, salvo che nella pratica sportiva e
per i bambini, mentre è ampiamente dimostrato invece il calo
sostanziale dei ciclisti nei pochi paesi nei quali la norma è stata
introdotta. Questa mia posizione è sostenuta sia dalla Federazione
Italiana Amici della Bicicletta (Fiab-onlus) che dalla European cyclist federation di cui Fiab fa parte. Certo della Sua cortese attenzione

saluti e firma

(menzionare magari il gruppo FB con il link abbreviato  www.tinyurl.com/nocasco)
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Iniziative e petizioni : 5 x 1000 alla bicicletta
Inviato da : redazione  Lunedì, 12 Aprile 2010 - 00:00
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Iniziative e petizioni : La bella e la bici
Inviato da : vittorio_marletto  Lunedì, 22 Marzo 2010 - 08:42
Il progetto "Beuty and the Bike" è veramente intelligente e merita una menzione su questo blog. Portato avanti da un gruppo di cineasti inglesi, ha messo il dito nella piaga del calo vistoso di giovani cicliste in Gran Bretagna, ha individuato un gruppo di volontarie abitanti a Darlington e le ha portate a Brema dove invece il ciclismo urbano è estremamente sviluppato. Lo choc è stato totale, il che dimostra che per capirci qualcosa in questo settore (e in molti altri) bisogna prima di tutto farsi un giro in Germania.


Oltre alla scoperta di un ciclismo urbano "easy" con persone vestite come capita e che girano con tranquille biciclette all'olandese (in Inghilterra invece i ciclisti si vestono sportivi, lycra e caschetto per intenderci, il che scoraggia le ragazze meno in forma), lo choc più forte è stata la scoperta per le inglesine della formidabile infrastruttura per le bici (piste posteggi semafori ecc.) esistente in Germania. Quando le tedesche hanno reso la visita sono rimaste anche a loro a bocca aperta nello scoprire quanto poco spazio sia rimasto disponibile in Inghilterra per gli esseri umani non motorizzati (vi ricorda qualcosa?). Ora a Darlington c'è una piccola agguerrita avanguardia di "bellezze in bicicletta" che propugna il ciclismo urbano, e le loro avventure sono disponibili in libro e dvd.
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Iniziative e petizioni : Diventa fantaciclista!
Inviato da : redazione  Venerdì, 22 Gennaio 2010 - 08:01
Il carnevale dei Fantaveicoli a Imola.
Il più bizzarro, folle, stravagante e ecologico d'Italia.
 Il carnevale di cui puoi essere protagonista e non solo spettatore!
Ogni bici può diventare un fantaveicolo o un mezzo mascherato!
Ogni ciclista può diventare un fantaciclista mascherato!


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Iniziative e petizioni : Pensateci per favore!
Inviato da : redazione  Giovedì, 07 Gennaio 2010 - 09:41
Iniziative e petizioni : Scio' dalla mia pista
Inviato da : redazione  Lunedì, 14 Dicembre 2009 - 10:58
Con la neve le piste e i percorsi ciclabili diventano perlopiù impraticabili.
Di solito non sono pulite dagli spazzaneve.
A volte sono addirittura invase dalla neve tirata via dalle strade e ammonticchiata lì dove dovremmo passarci noi ciclisti.

Ma il mancato rispetto delle ciclabili esiste da tempo a prescindere dalla neve. Guardate queste foto inviate da Mirko e relative alla ciclabile di via Saliceto a Bologna!



Le abbiamo riproposte sul sito MY BIKE LANE inaugurando una sezione Bologna.
Contribuite anche voi a segnalare le violazioni per tenerne traccia e far sentire la nostra voce!
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Iniziative e petizioni : Ghost bike - un patrimonio collettivo
Inviato da : dakko  Giovedì, 26 Novembre 2009 - 14:01
Perché la Ghost Bike in memoria di Paride diventi patrimonio collettivo della città. Questo è l'obiettivo di un gruppo di ciclisti bolognesi che venerdì dalle ore 11 si ritroverà in via Saragozza angolo via Audinot, dove Paride è morto. L'intenzione è di comunicare con gli abitanti del quartiere per spiegare come sia importante questo gesto e quel simbolo. Ma anche per raccogliere firme da aggiungere a quelle raccolte tramite la petizione sul web (firmate lì se non potete esserci fisicamente), diretta al Presidente di Quartiere in primis , ma anche a tutta la città e le sue istituzioni.

Qui sotto il testo completo del volantino che sarà diffuso.

BICI BIANCA IN MEMORIA DI PARIDE

firma la petizione per non rimuoverla

venerdì 27 novembre ore 11

via Saragozza angolo via Audinot

Nella serata di Domenica 8 febbraio 2009 Paride pedalava su via Saragozza quando è stato travolto e ucciso da un'automobile. E' stato l'ennesimo ciclista morto a Bologna, città che in soli due anni ha visto morire sulla sella ben cinque persone, tutte vittime del traffico motorizzato.

Il vocabolario certamente non riesce ad esaurire tutto ciò che solo un doloroso silenzio potrebbe suggerire. E non sta a noi fare la cronaca di una morte che, mentre ammutolisce in quanto esseri umani, costringe tutti a non poter più tacere. Perché di nuovo, ancora, essa è l'estrema ma già nota conseguenza di una situazione che vede l'automobile rivelarsi come l'emblema di una cultura occidentale votata all'auto distruzione.

Come ciclisti che quotidianamente fanno esperienza di questa insostenibile situazione, che mette a repentaglio le nostre vite, abbiamo deciso di posizionare, in via Saragozza angolo via Audinot, una “Ghost-Bike”, una bici bianca per ricordare la morte di Paride, un ragazzo di 24 anni investito da un'automobile proprio in quel punto. È un segno della volontà di non dimenticare come è morto. Vogliamo che rimanga un segno di questa morte per auspicare vita nella nostre città.

Vogliamo che la bici in memoria di Paride non sia più rimossa e deturpata.

Per questo vi chiediamo, come abitanti del quartiere, di prendervene cura e di firmare una petizione, rivolta al Presidente del Quartiere Saragozza, per chiedere il rispetto di questo simbolo.

Venerdì 27 novembre dalle ore 11:00 ci ritroveremo in via Saragozza angolo via Audinot per parlare, per presentare la petizione, per raccogliere firme.

Ciclisti Bolognesi

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