Reincentiviamoci

Il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ha annunciato la messa a disposizione di ulteriori 10 milioni di euro per incentivare nuovamente l’acquisto di mezzi di trasporto sostenibili tra cui c’è naturalmente la bicicletta.
Arrivano perciò nuovi fondi per un’iniziativa – dice il ministro –  “che ha avuto un successo straordinario e che va quindi promossa e implementata, assecondando la voglia di mobilità “pulita” che le famiglie italiane hanno dimostrato“.
Quello che è accaduto nel nostro Paese ha dell’incredibile e infatti non era stato previsto nè dal Ministero, nè dall’Ancma. Di fatto è stato un successone per la bicicletta.
Infatti, nonostante il fondo ministeriale iniziale di circa 9 milioni di euro fosse destinato incondizionatamente a ciclomotori a carburanti puliti, bici a pedalata assistita, mezzi elettrici a due e a quattro ruote, è un fatto indiscutibilmente epocale che,  gli italiani si siano orientati da soli esclusivamente verso l’acquisto di biciclette di fascia economica medio-bassa, tralasciando tutti gli altri mezzi “ecologici” a due o più ruote e prosciugando in nemmeno 20 giorni il fondo ministriale. E senza che ci fosse la benchè minima campagna pubblicitaria.
Tutto ciò merita di essere sottolineato. Ed è quello che fatto la Fiab che ha preso carta e penna e per mano del suo presidente Antonio Dalla Venezia ha fatto giungere al Governo queste richieste che a questo punto diventano ineludibili:

“a) che vengano destinate adeguate risorse finanziarie (almeno l’1% delle spese per infrastrutture e trasporti) all’intero settore della moblità ciclistica;
 b) che il progetto di Rete Ciclabile Nazionale “BICITALIA” (domenica prossima da seguire il 2° Bicitalia day)  venga riconosciuto quale azione stragegica del Piano Generale dei Trasporti e che quindi entri a pieno titolo nel PON (Piano Operativo Nazionale) Trasporti;
 c) che dia attuazione a tutte le richieste formulate dalla FIAB con la lettera ai candidati alle scorse elezioni politiche tra cui l’istituzione di un Servizio nazionale alla Mobilità Ciclistica. Non è più accettabile improvvisare specie dopo che il Parlamento europeo ha recenteente adottato una risoluzione finalizzata ad includere anche il progetto di Rete Ciclabile EuroVelo tra le Reti di trasporto transeuropee TEN-T, ritenendo quel progetto  un’opportunità per promuovere la realizzazione di reti di infrastrutture ciclabili transnazionali e quindi per supportare la mobilità in bicicletta negli spostamenti abituali e nel tempo libero attraverso il cicloturismo”.

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  1. Si sa se sono stati stanziati questi soldi? A oggi (29/5) mi sembra che ancora non siano stati stanziati

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