Eicma tra moto e bici senza piste

Da oggi al 9 novembre rimarrà aperto Eicma, la fiera italiana del ciclo e del motociclo. In realtà mettere insieme motocicli e bicicletta non ci è mai sembrata una scelta tanto sensata. I due mezzi di trasporto hanno infatti in comune solo… le due ruote. Per il resto siamo agli antipodi. Sia per quanto riguarda l’inquinamento che per i temi legati alla sicurezza stradale. E’ vero, in entrambi i casi abbiamo a che fare con utenti vulnerabili, ma chi va in moto non si può definire tecnicamente utenza debole.

Tale commistione deriva anche dal fatto che l’associazione di categoria, l’ANCMA continua a rappresentare gli operatori di entrambi i settori.
Una liaison dalla quale bisognerebbe smarcarsi, anche perchè il livello di incidenti tra i motociclisti è il più alto d’Europa, come documenta la Fondazione Ania  e, parlare genericamente di due ruote, non fa che alimentare paura e generare titoli equivoci come questo di adnkronos.
E dopo questa nostra polemicuccia, sempre a proposito di Eicma segnaliamo la critica più fondata e circostanziata di Fiab che lamenta la mancanza di piste ciclabili in grado di collegare il luogo dell’Esposizione. “Il pavido ciclista che volesse lo stesso arrivare con il proprio mezzo a visitare i padiglioni – fanno sapere dalla Fiab – lo farebbe a suo rischio e pericolo dovendo affrontare strade molto trafficate. E comunque, una volta giunto presso la Fiera, il ciclista non troverebbe un parcheggio per la sua bicicletta.”
Una carenza insomma reputata inaccettabile tanto più se si pensa che quella sarà la zona interessata dall’Expo del 2015.

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