Poeti della bicicletta

Ho due amici poeti. Alessandro e Matteo. Non scrivono versi su tutto, ma solo “versi ciclabili” per dirla con il titolo dell’ultimo libro di Matteo. In realtà, a pensarci meglio, non è corretto quello che ho appena scritto: Alessandro e Matteo in realtà scrivono di tutto, usando la bicicletta come vestibolo per accedere al mondo. E questo me li fa amare incondizionatamente.

Alessandro (Ricci è il suo cognome) è un giornalista di Pescara che da oltre un anno ci delizia con splendide quartine che pubblica ogni lunedì sul blog Factory  e distribuisce, a mo’ di bevande rigeneranti per la mente, dentro borracce variamente colorate, in occasioni pubbliche bicicentriche. Il luogo di ritrovo di Matteo (Pelliti è il suo cognome) è invece Versi Ciclabili. Lì, con lui, amici vicini e lontani prendono a turno la testa della sua carovana di versi. Presto parleremo meglio di loro. Nel frattempo vi propongo due loro opere: di Città incivile di Alessandro e di Lussi democratici di Matteo.

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